Il Leader – Episodio 1 – Una Gioventù Diversa

Il Leader – Episodio 1 – Una Gioventù Diversa (MKV – 1080). A cura di StratosAnime.

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La Cina anima Karl Marx

Zhang Han, Global Times 27/12/2018

Come immaginate Karl Marx, il “più grande pensatore del millennio”? Il principale sito di video anime della Cina pubblicherà presto la serie The Leader, che ne racconta la vita. Bilibili, sito dedicato ad anime, manga e giochi pubblicava su Sina Weibo che la serie anime parlerà di come Marx incontrò la moglie Jenny e della loro “storia d’amore contrastata”, così come dell’amicizia con Friedrich Engels, compagno e co-autore del Manifesto Comunista. La trasmissione sarà probabilmente all’inizio del prossimo anno, secondo Bilibili. Il suo trailer è stato visto 570000 volte e 98000 persone hanno seguito la serie sul sito web. Cifre che continuano ad aumentare. Nel trailer, il giovane Marx “si batte per la sua fede con spirito indomito”. Il suo matrimonio con Jenny è una “perfetta unione di due anime” che non viene influenzata dalle loro diverse radici. L’amicizia con Engels è un'”alleanza senza pari”, che alimenta “una rivoluzione infinita”. L’utente Bilibili WuqiA che ha seguito la serie postava sotto il trailer che non può fare a meno di cantare L’Internazionale mentre lo guarda. Zhang Tong, studente di 23 anni della Baylor University degli Stati Uniti, non vede l’ora di seguire la serie con entusiasmo. “Mi interessa un Marx giovane ed energico senza la folta barba grigia”, secondo Zhang. L’anime potrebbe essere il tributo speciale a Marx tra mostre e simposi che la Cina ha tenuto quest’anno per commemorarne il 200° anniversario della nascita. Ma non è la prima animazione del Paese che promuove valori tradizionali, anche conosciuti come “melodia principale” nella terminologia del Partito.
Anno, Coniglio, Accordo, noto anche come Le Cronache dei conigli, è una serie anime sulla storia moderna della Cina, tramesso dal 2015, e descrive la Cina come conigli all’inizio deboli e piccoli, ma che superando innumerevoli ostacoli divennero forti. Altre nazioni sono rappresentate da animali, creando seri problemi militari e diplomatici. La serie è stata vista da oltre 120 milioni di utenti su Bilibili. La seconda e terza stagione ricevettero rispettivamente 8,7 e 8,5 di voto sulla rivista cinese Douban. Zhang seppe dei Conigli da un breve video di un fan. La musica suscitò il suo interesse per la serie, che include conigli, aquile calve (USA), orsi (Unione Sovietica), gru (Giappone) e altri animali. “L’anime riecheggia ciò che è davvero eccitante capire in un modo unico”, aveva detto Zhang al Global Times. “È ancora molto formativo e mi rende patriottico”, aveva detto. Jessica Gao, attualmente stagista presso Google in California, sentiva un forte legame coi conigli, dato che suo nonno era un veterano della Seconda guerra mondiale che gli raccontò delle sofferenza della Cina in passato. “Scoppiai in lacrime quando vidi tanti conigli sul Gobi deserto, promettere di piantarvi un melo”, aveva detto Gao al Global Times. Il melo è la metafora delle bombe atomiche nella serie. Alcuni membri della famiglia di Gao furono inviati nelle province di Gansu e Sichuan, molto lontano da casa, per fabbricare le bombe atomiche. Quando Gao era bambina, lo seppe dalla storie della vecchia generazione e da foto in bianco e nero.

Xibaipo racconta la storia di Xibaipo, nella provincia di Hebei, una base rivoluzionaria del Partito Comunista Cinese

Rendere gli eroi carini
The Leader è prodotto da Wawayu, studio privato di Hangzhou, capitale della provincia di Zhejiang nella Cina orientale. “La melodia principale” può anche essere elettrizzante e attraente”, aveva detto al Global Times Pan Bin, presidente di Wawayu. “La Cina ha una vasta gamma di spettatori, e tutti hanno una possibilità nel grande mercato, purché raccontino buone storie”, aveva detto Pan. I Conigli parla dei cinesi e della loro storia. Marx è solo un’icona nei libri di testo e non credo che the Leader possa avere successo”, affermava Gao. Animare Marx come un bel giovane non basta ad attirare la gioventù cinese. Gao aveva detto che avrebbe guardato The Leader solo se sarà in cima su Bilibili e Douban, con “buone narrazione, musica e grafica”. Anche la quarta stagione dei I Conigli ha subito una lezione, ottenendo 6 su 10 su Douban, un tuffo dalle stagioni precedenti. Un fan dei Conigli soprannominato Liu aveva detto che il rating era sceso perché la quarta stagione era diventata “troppo seria e simile alla propaganda”. La storia è seria, ma non significa che la narrazione doveva esserla, secondo Liu, notando che barzellette e umorismo dovrebbero essere tollerate nei lavori della Principale melodia. “Non avrei mai dato un’occhiata ai Conigli fin dall’inizio se fosse stata una versione animata dei notiziari della CCTV”, aveva detto Zhang, esprimendo delusione per la quarta stagione.

La tragica fine di Gundam

Mi sto sciroppando le serie Gundam, almeno quelle liberamente disponibili, e avendone visto abbastanza, tipo SEED e 00, posso concludere che serie come Sentou Mecha Xabungle, Taiyou no kiba Dougram, Aldnoah Zero, Argenvollen e soprattutto Ginga Eiyuu Densetsu, sono da una a dieci spanne superiori, soprattutto rispetto ai deliri da mucchio selvaggio di SEED e 00, bi-serie che finisce nel grottesco film A Wakening of the Trailblazer, bello spettacoloso, adatto ai cinema, ma dal finale, beh; l’umanità che trova la pace facendosi annettere da una colonia di minerali senzienti venuti dallo spazio più sprofondo (qualcosa che ricorda i romanzi di Lovecraft), e l’eroe psicopatico Satsuna F. Seisei (ma effe cosa?), che si trasforma infine in un bambolottone metallizzato che irride la tenerosa principessina mediorientale, ora ridotta in vecchia che suona la pianola…
E questo sarebbe il succo della violenza moralizzatrice di Gundam SEED e 00?
Che tristezza.
Le produzioni meritevoli della serie, di quelle che ho visto, mi risultano essere solo il movie da 30 minuti Thunderbolt: December Sky e la serie Unicorn RE:0096, che metterebbe la parola fine a questa sagra della saga.
Dite che spoilero? Ma no, basta notare come la sagra della saga finisce nelle serie Build, ovvero in battaglie on line tra costruttori di modellini di plastica dei Gundam (Gunpla), per capire che ‘sta sagra della saga finisce in barzelletta, irrisa dagli stessi curatori, che non credendoci affatto, trasformano la serie in uno spottone pubblicitario per le ditte di modellering.
Ma comunque meglio così, altrimenti sarebbe stato peggio, se ci avessero creduto davvero, come nei deliranti episodi guerrafondaio-pseudopacifisti si credono divinità Satsuna F. Seisei e Kira Yamato (Yamato, come la supercorazzata giapponese affondata in poche ore di attacchi aerei dagli statunitensi).
In sostanza, Gundam è una trasposizione interplanetaria e futurologa, su video, della fase più violenta della Storia del Giappone, quella degli Stati combattenti del 1500, (escludendo i 50 anni di follia dal 1895 al 1945), con i vaneggiamenti unificatori del signore della guerra Oda Nobunaga portati alle stelle dagli eroi pseudo-positivi della megaserie.
Come detto, ad essa superiori sono le serie mecha su accennate, e decisamente lo è la Saga dei Leggendari Eroi Galattici, dove si parla di cose cui la massa di bimbimkia gokuizzati assillati da fantasiosi duelli surreali e fantasmatici mai potrebbe saper interpretare.
In conclusione, dopo essersi sorbiti i pistolotti moralistico-guerreschi delle serie Gundam, vedersi Anima Yell!, Yama no Susume o Gaikotsu Shotenin Honda-san è solo salutare.