La Cina anima Karl Marx

Zhang Han, Global Times 27/12/2018

Come immaginate Karl Marx, il “più grande pensatore del millennio”? Il principale sito di video anime della Cina pubblicherà presto la serie The Leader, che ne racconta la vita. Bilibili, sito dedicato ad anime, manga e giochi pubblicava su Sina Weibo che la serie anime parlerà di come Marx incontrò la moglie Jenny e della loro “storia d’amore contrastata”, così come dell’amicizia con Friedrich Engels, compagno e co-autore del Manifesto Comunista. La trasmissione sarà probabilmente all’inizio del prossimo anno, secondo Bilibili. Il suo trailer è stato visto 570000 volte e 98000 persone hanno seguito la serie sul sito web. Cifre che continuano ad aumentare. Nel trailer, il giovane Marx “si batte per la sua fede con spirito indomito”. Il suo matrimonio con Jenny è una “perfetta unione di due anime” che non viene influenzata dalle loro diverse radici. L’amicizia con Engels è un'”alleanza senza pari”, che alimenta “una rivoluzione infinita”. L’utente Bilibili WuqiA che ha seguito la serie postava sotto il trailer che non può fare a meno di cantare L’Internazionale mentre lo guarda. Zhang Tong, studente di 23 anni della Baylor University degli Stati Uniti, non vede l’ora di seguire la serie con entusiasmo. “Mi interessa un Marx giovane ed energico senza la folta barba grigia”, secondo Zhang. L’anime potrebbe essere il tributo speciale a Marx tra mostre e simposi che la Cina ha tenuto quest’anno per commemorarne il 200° anniversario della nascita. Ma non è la prima animazione del Paese che promuove valori tradizionali, anche conosciuti come “melodia principale” nella terminologia del Partito.
Anno, Coniglio, Accordo, noto anche come Le Cronache dei conigli, è una serie anime sulla storia moderna della Cina, tramesso dal 2015, e descrive la Cina come conigli all’inizio deboli e piccoli, ma che superando innumerevoli ostacoli divennero forti. Altre nazioni sono rappresentate da animali, creando seri problemi militari e diplomatici. La serie è stata vista da oltre 120 milioni di utenti su Bilibili. La seconda e terza stagione ricevettero rispettivamente 8,7 e 8,5 di voto sulla rivista cinese Douban. Zhang seppe dei Conigli da un breve video di un fan. La musica suscitò il suo interesse per la serie, che include conigli, aquile calve (USA), orsi (Unione Sovietica), gru (Giappone) e altri animali. “L’anime riecheggia ciò che è davvero eccitante capire in un modo unico”, aveva detto Zhang al Global Times. “È ancora molto formativo e mi rende patriottico”, aveva detto. Jessica Gao, attualmente stagista presso Google in California, sentiva un forte legame coi conigli, dato che suo nonno era un veterano della Seconda guerra mondiale che gli raccontò delle sofferenza della Cina in passato. “Scoppiai in lacrime quando vidi tanti conigli sul Gobi deserto, promettere di piantarvi un melo”, aveva detto Gao al Global Times. Il melo è la metafora delle bombe atomiche nella serie. Alcuni membri della famiglia di Gao furono inviati nelle province di Gansu e Sichuan, molto lontano da casa, per fabbricare le bombe atomiche. Quando Gao era bambina, lo seppe dalla storie della vecchia generazione e da foto in bianco e nero.

Xibaipo racconta la storia di Xibaipo, nella provincia di Hebei, una base rivoluzionaria del Partito Comunista Cinese

Rendere gli eroi carini
The Leader è prodotto da Wawayu, studio privato di Hangzhou, capitale della provincia di Zhejiang nella Cina orientale. “La melodia principale” può anche essere elettrizzante e attraente”, aveva detto al Global Times Pan Bin, presidente di Wawayu. “La Cina ha una vasta gamma di spettatori, e tutti hanno una possibilità nel grande mercato, purché raccontino buone storie”, aveva detto Pan. I Conigli parla dei cinesi e della loro storia. Marx è solo un’icona nei libri di testo e non credo che the Leader possa avere successo”, affermava Gao. Animare Marx come un bel giovane non basta ad attirare la gioventù cinese. Gao aveva detto che avrebbe guardato The Leader solo se sarà in cima su Bilibili e Douban, con “buone narrazione, musica e grafica”. Anche la quarta stagione dei I Conigli ha subito una lezione, ottenendo 6 su 10 su Douban, un tuffo dalle stagioni precedenti. Un fan dei Conigli soprannominato Liu aveva detto che il rating era sceso perché la quarta stagione era diventata “troppo seria e simile alla propaganda”. La storia è seria, ma non significa che la narrazione doveva esserla, secondo Liu, notando che barzellette e umorismo dovrebbero essere tollerate nei lavori della Principale melodia. “Non avrei mai dato un’occhiata ai Conigli fin dall’inizio se fosse stata una versione animata dei notiziari della CCTV”, aveva detto Zhang, esprimendo delusione per la quarta stagione.

La tragica fine di Gundam

Mi sto sciroppando le serie Gundam, almeno quelle liberamente disponibili, e avendone visto abbastanza, tipo SEED e 00, posso concludere che serie come Sentou Mecha Xabungle, Taiyou no kiba Dougram, Aldnoah Zero, Argenvollen e soprattutto Ginga Eiyuu Densetsu, sono da una a dieci spanne superiori, soprattutto rispetto ai deliri da mucchio selvaggio di SEED e 00, bi-serie che finisce nel grottesco film A Wakening of the Trailblazer, bello spettacoloso, adatto ai cinema, ma dal finale, beh; l’umanità che trova la pace facendosi annettere da una colonia di minerali senzienti venuti dallo spazio più sprofondo (qualcosa che ricorda i romanzi di Lovecraft), e l’eroe psicopatico Satsuna F. Seisei (ma effe cosa?), che si trasforma infine in un bambolottone metallizzato che irride la tenerosa principessina mediorientale, ora ridotta in vecchia che suona la pianola…
E questo sarebbe il succo della violenza moralizzatrice di Gundam SEED e 00?
Che tristezza.
Le produzioni meritevoli della serie, di quelle che ho visto, mi risultano essere solo il movie da 30 minuti Thunderbolt: December Sky e la serie Unicorn RE:0096, che metterebbe la parola fine a questa sagra della saga.
Dite che spoilero? Ma no, basta notare come la sagra della saga finisce nelle serie Build, ovvero in battaglie on line tra costruttori di modellini di plastica dei Gundam (Gunpla), per capire che ‘sta sagra della saga finisce in barzelletta, irrisa dagli stessi curatori, che non credendoci affatto, trasformano la serie in uno spottone pubblicitario per le ditte di modellering.
Ma comunque meglio così, altrimenti sarebbe stato peggio, se ci avessero creduto davvero, come nei deliranti episodi guerrafondaio-pseudopacifisti si credono divinità Satsuna F. Seisei e Kira Yamato (Yamato, come la supercorazzata giapponese affondata in poche ore di attacchi aerei dagli statunitensi).
In sostanza, Gundam è una trasposizione interplanetaria e futurologa, su video, della fase più violenta della Storia del Giappone, quella degli Stati combattenti del 1500, (escludendo i 50 anni di follia dal 1895 al 1945), con i vaneggiamenti unificatori del signore della guerra Oda Nobunaga portati alle stelle dagli eroi pseudo-positivi della megaserie.
Come detto, ad essa superiori sono le serie mecha su accennate, e decisamente lo è la Saga dei Leggendari Eroi Galattici, dove si parla di cose cui la massa di bimbimkia gokuizzati assillati da fantasiosi duelli surreali e fantasmatici mai potrebbe saper interpretare.
In conclusione, dopo essersi sorbiti i pistolotti moralistico-guerreschi delle serie Gundam, vedersi Anima Yell!, Yama no Susume o Gaikotsu Shotenin Honda-san è solo salutare.

Kantai Collection: Kancolle the Movie

È passato esattamente un anno dall’inizio di questo progetto, inizialmente non pensavamo fosse possibile arrivare fino ad oggi eppure eccoci quì, ancora a lavorare tutti insieme e a mandare avanti questa nostra piccola ma grande famiglia chiamata Komorebi-Fansub, abbiamo iniziato con non pochi problemi però abbiamo continuato cercando sempre di migliorarci e di fare il possibile per l’utenza e tutto questo ci spingeva a continuare. Detto questo per ringraziare tutti gli utenti che ci hanno seguito fino ad ora ed anche quelli a venire eccovi rilasciato KanColle: The Movie, ed in più apriamo una nuova sezione del sito inerente ai temi per chrome, la quale verrà aggiornata man mano che usciranno nuovi anime o verranno richiesti dalla stessa utenza.

Titolo: Kantai Collection: KanColle the Movie
Data: Pubblicato sub 19/01/2018
Durata: 93 min
Fansub: Komorebi
Genere: Azione, Combattimento, Gioco, Guerra
Trama: Film d’animazione ispirato al browser game Kantai Collection.

Download

P.S. Alcuni adattamenti o termini usati nel film sono stati mantenuti o meno tenendo conto della precedente serie e di conseguenza dei termini più o meno apprezzati dai fan.

22 incredibili Film Anime non prodotti da Studio Ghibli

Just Milo, Goboiano 6 ottobre 2016

Trovare un film anime appropriato può essere difficile una volta usciti dal regno dello Studio Ghibli, altrimenti noto come Disney degli anime. Vi sono molti grandi anime film, ma se fate vedere Akira o Jin-Roh a dei bambini, nel migliore dei casi non saprebbero cosa succede e nel peggiore ne sarebbero segnati per tutta la vita. Allo stesso modo, molti film anime si basano su programmi televisivi, portando molti ad essere confusi, perché perderebbero buona parte della trama. Così qui vi sono 23 grandi film anime non della Ghibli per tutti, vecchi e nuovi per il mondo anime. Non sono disposti in alcun ordine, naturalmente!

1. La ragazza che saltava nel tempo (Toki o Kakeru Shoujo)
Studio: Madhouse
Un film sui viaggi nel tempo e la maturazione, storia semplice ma molteplice, facile da apprezzare a tutti i livelli.girl-leapt-time-main2. Godfathers Tokyo
Studio: Madhouse
Un film non convenzionale sul Natale, dalla storia unica. Seguiamo tre personaggi senzatetto nel tentativo di riportare un bambino perduto ai genitori, finendo per affrontare i problemi personali da cui fuggono. Davvero un grande film che mostra l’umanità degli estranei.8a4fbb03b280f1526c6bd95e10ace3513. L’isola di Giovanni (Giovanni no Shima)
Studio: Production IG
Un film sul seconda dopoguerra diverso da Tomba per le lucciole e anche un po’ più felice. Due ragazzi giapponesi cercano di vivere e crescere nel Giappone sconfitto e sopravvivono in un mondo duro interagendo con le forze russe. I temi dell’accettazione fanno di questo film una grande lezione per tutti gli spettatori.giovanni_s_island-00044. Viaggio verso Agartha (Hoshi wo Ou Kodomo)
Studio: Comix Wave Films
Realizzato dal regista Makoto Shinkai, questa storia istruttiva affronta la perdita e la solitudine attraverso una ragazza di nome Asuna finita in un’avventura fantastica piena di mostri.children_who_chase5. Patema Inverted (Sakasama no Patema)
Studio: Purple Cow Studios Japan
Ambientata in una realtà alternativa in cui la metà dell’umanità subisce l’inversione della gravità e deve vivere nel sottosuolo, un ragazzo e una ragazza cercano di conoscere le differenze del passato trovando che le prospettive di vita sono diverse per ogni persona.56238555201405051419001499688949638_0016. Hotarubi no Morie
Studio: Brain’s Base
Questo cortometraggio è sull’amicizia e l’amore nella stranezza del soprannaturale. Si potrebbe piangere verso la fine.hotarubi-no-mori-e-i7. Colorful
Studio: Ascension
Una seconda possibilità è data a un’anima, per imparare a conoscere il valore della vita e correggere i propri errori in questo film semi-soprannaturale.colorful-_movie_-full-9373728. Piano no Mori
Studio: Madhouse
Piano no Mori parla dell’amicizia, in questo caso utilizzando la musica come tema centrale. I brani musicali sono divertenti e i diversi approcci dei personaggi alla vita saranno apprezzati da molti.piano_no_mori9. La terra promessa ai nostri primi giorni (Kumo no mukou, Yakusoku no Basho)
Studio: CoMix Wave Inc.
La storia di tre bambini dai loro sogni e di come l’amicizia trascende tempo ed obiettivi. L’umanesimo viene mescolato alla fantascienza, rendendolo piacevole per tutti.the-place-promised-in-our-early-days10. Summer Wars
Studio: Madhouse
Un film di grandi azione, atmosfera e tono, nonché dalla forte rappresentazione della forza della famiglia. Riunisce molti elementi in una storia coerente, dove ogni persona può apprezzarsi a suo modo.summer_wars_311. A Silent Voice (Koe no Katachi)
Studio: Kyoto Animation
Un ragazzo bulleggia una ragazza, costretta a trasferirsi dalla scuola, ma con una torsione ironica, il ragazzo diventa vittima di bullismo. E’ una lezione morale contro il bullismo, ma anche una storia commovente di redenzione.silent-voice-visual12. L’inno del Cuore (Kokoro ga Sakebitagatterunda)
Studio: A-1 Pictures
Una ragazza vive con un forte senso di colpa dopo aver lacerato la famiglia per ciò che ha detto. Così, vive senza poter parlare, ma deve affrontare la colpa, mentre affronta le difficoltà della amicizia e della maturità.the-anthem-of-the-heart-characte13. Chi lasciare? (Ushiro no Shoumen Daare)
Studio: Mushi Production
Il racconto di una ragazza che cerca il suo posto nella grande famiglia, mentre le attività giapponesi nella seconda guerra mondiale incidono sulla vita della gente comune. Una riflessione sulla guerra e i suoi effetti sulla società.1461347615-d480eb996a7caf17976e1aa13bd9958d14. I bambini lupo (Kodomo Ookami Ame to Yuki)
Studio: Madhouse, Studio Chizu
Nati da un amore segreto tra un umano e un lupo mannaro, due bambini devono crescere nascondendo la loro vera identità, cercando di vivere una vita normale. Il tema della ricerca dell’accettazione si svolge molto bene qui, qualcosa che la maggior parte delle persone potrà apprezzare.wolf-children-ame-and-yuki-anime-hana-and-the-kids15. Una lettera per Momo (Momoe no Tegami)
Studio: Production IG
Tratta della perdita di una persona cara, difficile a tutte le età, così il viaggio di Momo per conciliare i sensi di colpa è potente per grandi e piccini.momo16. Tamako Love Story
Studio: Kyoto Animation
Il liceo è un momento di crescita e maturazione. Due personaggi diversi per origine e obiettivi s’incontrano in questa storia totalizzante romanticismo, sogno e realtà.tamako17. 5 centimetri al secondo (Byousoku Go Centimetr)
Studio: CoMix Wave Inc.
La realtà è dura, ed è ciò che questa storia si propone di trasmettere. Un film sulla mondanità dell’amore, riflettendo sulla preziosità delle proprie azioni, così come la futilità nell’imprevedibile corso della vita.5cm18. Il ragazzo e la bestia (Bakemono no Ko)
Studio: Studio Chizu
Il valore del legame genitore-figlio è in prima linea in questa storia su un ragazzo abbandonato che trova un ruolo nel rispettato ma imperfetto combattente per un mondo diverso.boy_and_the_beast_2__large19. Un’estate con Coo (Kappa no Kuu to Natsuyasumi)
Studio: Shin-Ei Animation
Un mitico kappa viene adottato da una famiglia che deve far fronte a difficili passato e futuro. Il conflitto del kappa tra il desiderio per la propria specie e l’accettazione della nuova realtà è sorprendentemente umano e facilmente comprensibile.coo20. Hal
Studio: Wit Studio
In una società futuristica in cui i robot possono agire come esseri umani normali, un robot viene creato per prendere il posto del fidanzato di una ragazza, portando a un racconto d’amore che trascende l’identità.hal221. Compagni di classe (Doukyuusei)
Studio: A-1 Pictures
Due liceali molto diversi devono imparare a lavorare con gli altri nel festival scolastico. Imparano rispetto e amore e a capire come gestire i sentimenti in modo responsabile. Carattere BL.doukyuusei22. Il tuo nome (Kimi no na wa)
Studio: Comix Wave Films
Film anime del 2016 su un ragazzo e una ragazza dai sogni opposti e che attraverso un fenomeno di scambio dei corpi, imparano la realtà reciproca vivendo insieme.pemeran-kimi-no-nawa-karya-makoto-shinkai

Il mangaka giapponese Mizuki muore a 93 anni

Japan Today 1 dicembre 2015MizukiIl famoso mangaka giapponese Shigeru Mizuki, noto per i suoi fumetti su fantasmi e mostri ispirati al folklore e ai racconti dell’orrore sulla seconda guerra mondiale, è morto a 93 anni. Mizuki, il cui vero nome era Shigeru Mura, fu ricoverato ai primi di novembre per un collasso, a Tokyo. Subì un intervento chirurgico ma è morto il 30 novembre mattina per insufficienza multiorganica in ospedale. Nativo della prefettura di Tottori, nel Giappone occidentale, iniziò la carriera di mangaka dopo essere sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, durante la quale era un soldato, perdendo il braccio sinistro in un raid aereo degli USA. Mizuki godeva di grande popolarità da decenni, dopo l’uscita del suo “Kitaro dei cimiteri“, un manga sulle battaglie tra il mostro-eroe Kitaro e gli spiriti e i fantasmi rivali. Le sue opere riguardavano anche l’orrore della guerra, dall’esperienza sul campo di battaglia nell’isola di Nuova Britannia, ora nella Papua Nuova Guinea, e il duro trattamento dei soldati semplici da parte degli ufficiali. “Non avevi mai il permesso di ritirarti dal fronte, dovevi rimanerci fino a morire”, aveva detto a AFP in un’intervista all’inizio di quest’anno. I soldati erano trattati “non da esseri umani, ma come qualcosa d’inferiore ai cavalli”. Un museo dedicato a Mizuki è stato aperto nella città di Sakaiminato, Tottori, nel 2003 e i residenti nominarono il quartiere commerciale della città “Mizuki Shigeru Road“. L’area espone più di 100 statue dei suoi personaggi degli anime e attira turisti e appassionati da tutto il Paese. Mizuki ebbe l’Heritage Essential Award dell’Angouleme International Comics Festival in Francia, nel 2009.4455709-comiconmizuki04

Svelate data di uscita e immagini del terzo OVA delle Strike Witches

Frontalspy Haruhi-chan 14 gennaio 2015

Strike-Witches_Haruhichan_com-Operation-Victory-Arrow-Vol_-3-Arnhem-no-Hashi-LogoL’account Twitter ufficiale dell’anime Strike Witches ha rivelato che il terzo OVA Strike Witches: Operation Victory Arrow Vol. 3: Arnhem no Hashi, uscirà nei cinema giapponesi il 2 maggio. Inoltre, alcune immagini in anteprima dell’OVA sono state svelate sul sito dell’anime.
Il terzo OVA si colloca dopo la seconda stagione di Strike Witches e prima del film del 2012. Sarà anche l’OVA finale della serie Operation Victory Arrow, iniziata con Strike Witches: Operation Victory Arrow Vol.1: St. Trond no Raimei, pubblicato a settembre e Strike Witches: Operation Victory Arrow Vol. 2: Egeo Umi no Megami, pubblicato il 10 di questo mese.
Il sito ufficiale dell’anime Strike Witches ha diffuso le prime immagini di Strike Witches: Operation Victory Arow Vol. 3:

Strike-Witches_Haruhichan.com-Operation-Victory-Arrow-Vol.-3-Arnhem-no-Hashi-Preview-Image-1Strike-Witches_Haruhichan_com-Operation-Victory-Arrow-Vol_-3-Arnhem-no-Hashi-Preview-Image-2Strike-Witches_Haruhichan.com-Operation-Victory-Arrow-Vol.-3-Arnhem-no-Hashi-Preview-Image-3Strike-Witches_Haruhichan.com-Operation-Victory-Arrow-Vol.-3-Arnhem-no-Hashi-Preview-Image-4Strike-Witches_Haruhichan.com-Operation-Victory-Arrow-Vol.-3-Arnhem-no-Hashi-Preview-Image-5Strike Witches è un progetto multimediale iniziato nel 2005 illustrato da Humikane Shimada. Il primo progetto è stato un manga di Yoshiyuki Kazumi, annullato dopo il primo volume. Una serie di light novel di Noboru Yamaguchi fu pubblicata l’anno successivo da Sneaker Bunko della Kadokawa Shoten, in 3 volumi, seguita da un OVA e dall’adattamento anime della Gonzo (Benvenuti alla NHK) nel 2007 e nel 2008. Da allora molti altri manga e light novel sono stati pubblicati, così come la seconda stagione dell’anime e il film d’animazione, tutti animati da AIC (Isekai no Seikishi Monogatari).

Strike-Witches_Haruhichan.com-Victory-Arrow-Vol-2-VisualUna sintesi di Strike Witches di Haruhichan:
L’anno è il 1944 e il mondo vive nella paura degli oggetti volanti non identificati chiamati Neuroi. Con i piloti della vecchia guardia incapaci di contrastare questa minaccia mortale, l’umanità punta gli occhi disperati sulla forza aerea dalle gambe molto belle. Sono le ragazze del 501 Joint Fighter Wing, meglio conosciute come Strike Witches. Queste beniamine del grande cielo blu non hanno il problema delle uniformi standard , ma devono avere tutte le cose a posto. Laddove i piloti generalmente vacillano, queste bambole fanno esplodere gli alieni in un batter d’occhio. Con un po’ di magia e molta destrezza, le ragazze del 501 vincono la guerra ai pantaloni e agli alieni!”

Strike Witches: Operation Victory Arrow Vol. 3 – Arnhem no Hashi uscirà nelle sale giapponesi il 2 maggio.
È possibile visitare il sito web dell’anime qui.
E seguirne il Twitter: @s_witch_anime

Fonte – Strike Witches Anime Twitter, Sito dell’anime Strike Witches

Isao Takahata parla de “La Storia della Principessa Splendente” e non solo…

Studio Ghibli

Il giornalista americano Alex Billington ha avuto l’occasione di intervistare per firstshowing.net il co-fondatore dello Studio Ghibli Isao Takahata, in occasione del Toronto International Film Festival (TIFF). Il regista si trovava in America per un tour promozionale a seguito dell’uscita de La Storia della Principessa Splendente nei cinema d’oltreoceano.

Isao-Takahata-n-a-pas-dit-son-dernier-mot_article_popinIsao Takahata è stato il maestro di Hayao Miyazaki, e hanno lavorato insieme a celeberrime serie tv come Heidi, Marco dagli Appennini alle Ande, o per cortometraggi come Panda! Go, Panda!. Dopo Nausicaa, i due hanno deciso di fondare lo Studio Ghibli, a cui Takahata ha contribuito con capolavori animati come Una Tomba per le Lucciole, Pom Poko, Only Yesterday e My Neighbors the Yamadas. Appare anche nel recente documentario The Kingdom of Dreams ad Madness, realizzato durante la produzione di Si Alza Il Vento e La Storia della Principessa Splendente.

Le devo chiedere: è passato molto tempo dal suo ultimo film. Perché ha deciso di farlo uscire adesso e perché ha scelto questa storia in questo momento della sua vita? Che cosa le ha suggerito di raccontare questa storia ora?
Mi chiede perché ho scelto di fare uscire proprio ora questo film, in realtà non doveva uscire adesso. Avrei potuto realizzarlo 30 anni fa o non averlo fatto proprio. Più di 50 anni fa mi venne l’idea per rendere questa storia interessante, in un certo senso. L’idea quindi c’era, ma non ebbi un grande desiderio di dirigere questo film personalmente. Ora però, in qualche modo, le condizioni sono state favorevoli. Lo Studio Ghibli è diventato abbastanza grande da potermi offrire un budget considerevole. E, di conseguenza, si sono realizzati molti altri presupposti per creare questo lungometraggio.

La sua idea originale includeva questo peculiare stile visivo, o è stata un’idea venuta dalla storia mentre veniva adattata per il grande schermo?
Certamente viene dalla storia. Nella versione originale è molto difficile capire le motivazioni della Principessa Kaguya. Questo rende il tutto misterioso e interessante. Eppure, pensai, sarebbe diventata adatta al cinema solo se fossi riuscito a inserire il motivo del suo ritorno sulla luna. Ma, ovviamente, 50 anni fa questo non sarebbe stato lo stile, perché non avrei mai pensato di usare un disegno simile per il film.

A che punto è venuto fuori questo stile? Animare questo film è stato presentato come una grande sfida per lo Studio Ghibli?
Questo film non è stato fatto dallo staff principale dello Studio. È stato fatto da altre persone. Lo Studio era occupato per il film di Miyazaki (Si Alza il Vento).

Si è sentito sotto pressione perché doveva realizzare qualcosa di originale e diverso da quello che è maggiormente familiare al pubblico, dal momento che questa storia è molto conosciuta in Giappone (con il nome di Taketori Monogatari)?
Non mi sono sentito sotto pressione. Ciò che volevo è che le persone, dopo aver visto il film, esclamassero: “Oh, questo è ciò che c’è realmente dietro la storia di Kaguya”.

Screen shot 2013-10-23 at 5.13.35 PMNella cultura nipponica, questa storia ha influito sulla società oppure è il riflesso di come si è evoluta, specialmente per come è oggi?
Non ho pensato alla storia in questo modo. Ma, nella storia originale per esempio, la principessa Kaguya chiede ai cinque pretendenti di portarle indietro qualcosa che solo chi conosce i classici di letteratura cinesi potrebbe capire. Perciò è chiaro che la principessa li abbia studiati, no?
Ma nel film, quello che ho fatto è stato farle dire: “Beh, mi avete lodato con tutte queste metafore o similitudini. Allora portatemi quel qualcosa che, secondo voi, ha il mio valore”. Così lei non deve avere una laurea in storia cinese o altro. Però anche il significato è cambiato, e non era solo per causare un sacco di guai ai pretendenti. Ha più presa sul pubblico moderno, credo. “Se pensate di me in quel modo, portatemi quelle cose reali a cui mi avete paragonato.”. Lei si sta ribellando contro l’essere oggettificata da questi pretendenti. E questa è una sensibilità molto moderna.

Quale è stata la più grande sfida nell’animazione? Che cosa ha trovato più facile da risolvere, che inizialmente sembrava più complicato, lavorando con questo stile?
È stato tutto molto difficile… Desideravo essere sicuro che le linee e lo stile, simile ad un bozzetto, fossero quelli che vi avremmo presentato. Ma, ovviamente, per disegnare in quel modo hai bisogno di persone molto talentuose e brillanti.
Sono stato molto molto fortunato ad avere Osamu Tanabe per le animazioni di base e Kazuo Oga per i fondali. Non avrei potuto fare questo film senza di loro e senza il loro supporto, che sono stato molto fortunato ad avere.
Ci sono state molte difficoltà per accertarsi che lo stile fosse compreso dall’intero team di produzione, e che tutti lavorassero in quel modo. Anche questo è stato difficile

Sono un grande fan de “Una Tomba per le Lucciole”, un film che tutt’ora stupisce molte persone. Secondo lei, perché molte persone ne discutono? Perché è così rinomato e perché tante persone ne parlano dopo averlo visto? Lei pensa che il motivo sia l’animazione tradizionale?
Non sono sicuro del perché sia successo. Ma i tipi di film che ho voluto fare non sono quelli che soddisfano il pubblico nell’immediato. Sono molto felice di essere stato capace di creare lavori che fanno parlare la gente anche dopo. Mi sento molto contento e realizzato quando vedo persone, in un caffé o in altri posti, che commentano un mio film dopo averlo visto. Perché non sono solo mossi dalle emozioni del momento, ma significa che sono stati in grado di prendere dal film qualcosa che riguarda la loro vita, discutendone anche dopo, e di aver avuto [molto] di più di un semplice impatto. Spero che anche questo film abbia un tale impatto.

Ci sono film che ha visto di recente, che le sono piaciuti e/o che ha trovato molto belli, che vorrebbe consigliare ad altre persone? Sia animati che live-action?
Probabilmente ne ho qualcuno…. Ce ne deve essere uno! [Fa una lunga pausa..] Non mi viene in mente nessun film adesso. Ma probabilmente non sarebbe un film d’animazione [Ride]

Sul Patriottismo e l’emendamento Costituzionale: un’intervista con il regista Hayao Miyazaki

Ghibli
Originariamente pubblicato su Neppu, Luglio 2013
Tradotto in inglese da Asato Ikea, e in italiano da Alessandro Biti

Questa intervista con il famoso animatore e regista Hayao Miyazaki fu pubblicata in origine sul mensile dello Studio Ghibli Neppu, in un inserto speciale riguardante l’emendamento costituzionale. Con un tono colloquiale, Miyazaki tratta una grande quantità di argomenti: racconta dell’esperienza della guerra sua e di suo padre, del suo mutevole rapporto con il Giappone, e approfondisce la politica e l’economia nipponica postbellica e le Forze di autodifesa. Inoltre, critica aspramente l’attuale governo guidato da Shinzo Abe, specialmente riguardo l’emendamento di riforma costituzionale.
Questo inserto della rivista Neppu ricevette una grandissima attenzione mediatica, ma le poche copie disponibili erano distribuite solo in pochissime librerie. L’editore così decise di pubblicare parzialmente l’intervista online. Il grande interesse per le opinioni di Miyazaki va cercato nella rarità delle sue pubblicazioni, dove il famoso animatore tratta apertamente le sue posizioni politiche. La traduzione presente è stata realizzata con la supervisione dello Studio Ghibli.

hayao-miyazaki-5Probabilmente sarei diventato un giovane patriota se fossi nato un po’ prima. Sono nato nel 1941, ma non ricordo quando la Costituzione nipponica fu redatta.(2) Quando ero un bambino, mi ripugnava(?) che il Giappone avesse combattuto una stupida guerra. Sentii, per sentito dire, alcune persone che raccontavano orgogliosamente le terribile cose che i militari giapponesi avevano fatto in Cina. Allo stesso tempo, mi raccontavano come la popolazione giapponese soffrisse sotto i bombardamenti aerei. Dopo aver sentito varie storie da molte persone, ho iniziato veramente ad odiare il Giappone, pensando di essere nato in un paese che faceva cose stupide.
La guerra finì quando avevo quattro anni, così la mia esperienza della guerra è molto diversa da quella di Takahata Isao (cofondatore dello Studio e maestro di Miyazaki Hayao), che è di sei anni più anziano di me, o dell’esperienza di mia moglie, che ha tre anni in più di me. Ancora però, ricordo un bombardamento aereo e la mia città bruciata. La sconfitta della guerra mi aveva umiliato. Dopo il conflitto, molti americani vennero in Giappone, e le persone si raggrupparono intorno a loro, guardandoli con curiosità. Ma io ero il tipo di bambino troppo timido per andare a chiedere una gomma da masticare o della cioccolata.
Ho letto molti libri di guerra. I libri che uscirono quando io ero un bambino narravano di come le persone si vergognassero di quello che fecero e di come la realtà della guerra sia molto diversa da quello che si pensava o si era portati a pensare. Persone di vari ambienti, non solo di chi era in prima linea a sparare, che non sono stati “eroi” durante la guerra, pubblicarono storie e rivelarono cose come l’inaffidabilità dei rada(r) giapponesi e di come il conflitto stava fallendo, malgrado tutti gli sforzi e sacrifici.
Non c’erano buone notizie. Sentire storie, come quella di come alcuni marinai andarono alla deriva dopo essere sopravvissuti al naufragio della loro nave, ho pensato che fosse una guerra patetica, perfino da bambino. Anni più tardi, ho letto il romanzo di Robert Atkinson Westall “The machine gunners” (1975) e ho capito cosa intendesse. I protagonisti del romanzo sono ragazzi che in tempo di guerra sono indignati di come gli adulti tifino “Guerra! Guerra!” senza prendere il conflitto sul serio. Nel romanzo, la serietà è il confine stabilito dai protagonisti tra loro e il mondo che li circonda. Penso che Westall è più anziano di me (3), e morì quando aveva sessantatré anni.
Dopo aver letto il libro di Westall, ho capito la mia vera natura. Io sono il tipo di persona che diventa passionale e arriva a pensare che ci dovrebbe essere qualcosa più importante della mia sola vita e che dovrei sacrificarmi per esso. Se fossi nato un po’ prima, sarei probabilmente diventato un fervente patriota militare. Se fossi nato molto prima, sarei partito come volontario e sarei morto sul campo di battaglia. Penso che l’unico momento in cui realizzi veramente cosa sia la guerra è quando rischi di morire. Non so se questa è una fortuna o no, ma io ho una vista scarsa, così non sono potuto andare volontario per una missione suicida e probabilmente mi avrebbero chiesto di produrre fumetti e immagini di propaganda.

ff20130719a2aMio padre produceva componenti per aerei militari durante la guerra
Anche se questi sono i miei ricordi d’infanzia, è stato prima del 1944 che la società nipponica e il Giappone diventarono isterici. Ma mio padre era un realista e nichilista, il tipo di persona che suole dire “non mi importa niente del mondo”, così le cose sarebbero sembrate un po’ diverse se avessi ascoltato solo a lui.
Mio padre sopravvisse al grande terremoto del Kanto nell’arsenale a Sumida, dove morirono molte persone. È molto orgoglioso della sua esperienza di prendere sua sorella per la mano e fuggire insieme quando aveva solo nove anni. Il giorno dopo i bombardamenti aerei di Tokyo, andò in città per vedere come stavano i suoi parenti. Così vide doppiamente le conseguenze del disastro. La vita da studente di mio padre assomiglia al film di Ozu Yasujiro “Where Now Are the Dreams of Youth?” (1932); si è goduto il momento. Durante la guerra, sostituendo suo zio, diresse la fabbrica di munizioni. Prese in prestito i soldi dalla banca e li investì nella fabbrica pure nel 1945, quando i suoi conoscenti cercarono di fermarlo, sostenendo che il Giappone avrebbe perso la guerra. Lui non voleva capire cosa succedeva nel mondo. Probabilmente pensava di non essere il solo a combattere e considerava la fabbrica solamente in termini di guadagno. Così non si pentì di niente. Non aveva un’ampia prospettiva. Ovviamente non poteva continuare affidandosi solo su ordini di armi, così iniziò a produrre cose come cucchiai di alluminio, che seppur di bassa qualità si vendevano come pane, dal momento che dopo la guerra si aveva necessità di tutto. Ha dismesso la sua compagnia convincendo un sindacato, per poi dividere i profitti con i suoi dipendenti. Aprì poi una discoteca nel capannone vuoto della fabbrica. Vennero un po’ di persone il primo anno, ma stava a Kanuma, un viaggio in treno da Utsunomiya, così dopo un po’ di tempo perse i clienti e venne chiusa. In quel momento venne a Tokyo. Così ho visto i miei genitori ballare il Blues. Lui era pure sorpreso quando scoprì che non potevo ballare quando ero alle scuole superiori. La gente dice che l’economia andava peggio prima della guerra, intorno al 1935, a causa della grande depressione, ma quella era l’età d’oro dei film. In altre parole, se tu avevi un lavoro e dei soldi, potevi goderti la vita con la deflazione. Mio padre racconta sempre che erano stati bei tempi, anche se magari lo è stato solo per un piccolo gruppo di persone a Tokyo. Che cosa pensi avrà detto della guerra? Disse che Stalin disse che i giapponesi sono innocenti. Ecco tutto. Ho litigato spesso con lui dicendogli che anche lui doveva essere responsabile della guerra, ma lui non aveva intenzione di pensare a questo problema. Divenne anche amico degli americani dopo la guerra. Disse che avrebbe preferito gli Stati Uniti all’Unione Sovietica. Non so perché odiasse l’Unione Sovietica, ma penso che non amasse la mancanza di libertà. Lui era una persona libera (ride).

E’ solo a 30 anni che ho dato un secondo sguardo al Giappone
Proprio ora, sto leggendo “La storia di Showa” (Showa shi, 2004) di Hando Kazutoshi, ma è dura. Più leggi, più capisci quante cose orribili ha fatto il Giappone. Non capisco perché il Giappone sia andato in altri paesi ed abbia ingaggiato una guerra. Non c’era un’altra strada possibile? Sarebbe stato diverso se il Giappone non avesse causato l’incidente manciuriano. Dopo la guerra Russo-Giapponese, il Giappone avrebbe dovuto restituire la Penisola di Liaodong, sostenendo che appartenesse alla Cina. Il Giappone non ha minimamente considerato questa possibilità. Era il tempo dell’imperialismo, quindi probabilmente nemmeno altri paesi l’avrebbero presa in considerazione. L’UnIone sovietica, l’Inghilterra, la Francia, i Paesi Bassi e gli Stati Uniti erano anche loro interessati alla Cina. Non possiamo ignorare questo fatto e dire che soltanto il Giappone sbagliava. Ma bisognerebbe chiedersi perché il Giappone viene criticato quando è stato l’ultimo paese ad unirsi a questa impresa. In ogni caso, il Giappone è stato un usurpatore. Mia madre mi raccontava di quando i suoi amici andarono in Manciura e di come si comportarono in maniera arrogante. Ogni volta che sento queste storie, penso veramente che i giapponesi non siano stati buoni. Per questo, anche quando sono cresciuto, non ho mai voluto cantare canzoni giapponesi. Al contrario, cantavo canzoni popolari russe, e speravo di avere una patria che potessi amare. Non perché la Russia fosse migliore, ma perché allora non avevo nessuna convinzione, ho pensato ci dovesse essere qualcosa di più importante di me stesso in cui credere. È stato quando sono tornato dal viaggio in Europa, intorno ai trent’anni, che ho riesaminato il Giappone. Per quanto io dica “Europa”, ho girato soltanto una piccola parte della Svezia. Ma quando sono tornato in Giappone, ho realizzato quanto ami le piante e il paesaggio naturale di queste isole. Ho pensato che il Giappone potesse essere un bellissimo paese, se non ci fossero le persone. Non è che è mi è iniziata a piacere la nazione o la bandiera giapponese, ma ho iniziato a riconoscere che il suolo giapponese – la terra del Giappone – era bellissima. Sia che siamo ricchi o poveri, viviamo in un ambiente fertile e ricco. Ho inoltre scoperto che Meji Shrine, la bellissima foresta qui vicino, è stata creata dall’uomo. Pian piano ho capito che vivo in un’isola dove il terreno ha un potere enorme. Questo secondo Hando, ma la storia moderna giapponese può essere divisa in una serie di periodi di quarant’anni. Il Giappone vinse la guerra russo-giapponese quarant’anni dopo l’apertura del paese nel 1865, anche se contrasse tantissimi debiti. Successivamente il governo imperiale e militare rovinò il paese nel corso dei quarant’anni. Tra il 1945 e 1985, sembrava che il Giappone si stesse riprendendo bene, con l’economia sviluppo. Dopo lo scoppio della bolla economica, il Giappone perse di vista i propri obiettivi e iniziò a declinare. Se Hando ha visto giusto, ci sono più che “due decadi perse”: tutto questo durerà per altri venti anni (ride).
In termini di storia, Hotta Yoshie sostiene che la storia sia di fronte a noi e il futuro alle nostre spalle. Così che ciò che vediamo di fronte a noi è il passato. Capisco che alcune persone non vogliano vedere il nostro passato militare. Ma se tu vuoi fare il politico in questo paese, devi conoscere questo passato e cercare di conoscerlo da solo. Altrimenti non potrai essere accettato dalla società globale.
65th Venice Film Festival (Mostra) : japanese director Hayao Miyazaki presents 'Ponyo on the cliff by the sea' In Venice, Italy On August 31, 2008-Se abbiamo mentito fino ad ora, possiamo continuare a mentire
Riguardo l’emendamento costituzionale, io sono ovviamente contro. Non è giusto che questo governo, con i bassi voti che l’hanno eletto, possa approfittare della confusione e cambiare la Costituzione d’impulso. Penso veramente questo.
Parlando legalmente, un emendamento Costituzionale è possibile solo se il governo cambia l’articolo 96 (5). In ogni caso, è una frode. È qualcosa che il governo non dovrebbe fare. Perché determinerebbe il futuro del paese, e la questione dovrebbe riflettere l’opinione del maggior numero di persone. Non sono convinto che l’opinione condivisa dalla maggioranza delle persone sia sempre quella giusta, ma se dobbiamo cambiare la Costituzione, abbiamo bisogno di una discussione approfondita.
Proprio ora, quando le loro dichiarazioni si rivelano controverse, i politici le evitano, sostenendo che non volevano dire quello. Sono costernato nel vedere ufficiali del governo e politici che non hanno una coscienza storica e opinioni ferme. Questi ottusi non dovrebbero cambiare la Costituzione. Determinano la politica senza alcuno studio reale sulle conseguenze, ma appoggiandosi a idee spontanee o ascoltando persone che dicono cose superficiali. Dopo aver parlato sulla scena mondiale ed essere completamente destituito, [il primo ministro Abe] ha cambiato subito idea e ha affermato che avrebbe “fondamentalmente” rispettato il Murayama Statement (6) del 1995. Che cosa significa “fondamentalmente”? Mi verrebbe da dire, ma non ne eri completamente contrario? Sono sicuro che l’Abeconomics sarà presto superata. Naturalmente, considerando l’articolo nono della Costituzione Giapponese, avere delle Forze di Autodifesa è veramente una cosa strana. È strano, ma funziona bene così com’è. Non dovremmo farlo diventare un esercito nazionale. I soldati professionisti sono in realtà un gruppo di burocrati che possono sbagliare. Io sono colpito quando le Forze di Autodifesa vanno sul luogo dei disastri e aiutano le persone. Loro lavorano duramente, e sono educati. Quando vennero obbligati ad andare in Iraq, non spararono mai e non uccisero nessuno.
Penso che siano stati magnifici. Dopo la Guerra del Golfo, dovettero mandare dei dragamine nel Golfo Persico, ma ritornarono a casa tranquillamente dopo aver bonificato l’area che sembrava non aver mine. Non dissi niente, ma ne fui commosso. Se una guerra inizia, potremmo anche pensare di cambiare la Costituzione, ma per adesso ci dovremmo concentrare sull’autodifesa. Potremmo rimanere indietro all’inizio, ma non dovremmo iniziare una guerra o difendere noi stessi in una condizione non necessaria. Fino a che le persone in questo paese non sono abituate al mondo della politica, possono facilmente essere raggirate.
Anni fa ammiravo i paesi neutrali come la Svizzera e la Svezia. Avevo solo l’idea di Heidi che correva per questi paesi. Ma in realtà è diverso. Questi paesi non sono disarmati e una neutralità disarmata non è possibile nella realtà. Quindi parlando verosimilmente, abbiamo bisogno di un certo livello di armamenti. Ma penso che sarebbe giusto non farlo. Può suonare stupido, ma il Giappone potrebbe avere un piccolo numero di carri armati. In realtà penso che basterebbe avere Mobile Suit Gundam che ci marcia intorno (ride). Possiamo dire che l’abilità di queste macchine è segreta. Sto solo scherzando.
In ogni caso, se abbiamo mentito fino ad ora, possiamo continuare a mentire. Queste persone che desiderano un senso di continuità potrebbero dire che il Giappone prebellico non era sbagliato, ma il Giappone era sbagliato. Dobbiamo ammettere questo. La questione delle donne di conforto coreane è un orgoglio etnico, e il Giappone dovrebbe scusarsi e provvedere al risarcimento. Come per i territori contesi, anche lì potremmo dividere i territori a metà oppure collaborare attivamente per gestirli. Queste questioni non si possono risolvere discutendo o ricorrendo alla Corte di Giustizia Internazionale. Come il Giappone si espandeva nel passato, ci saranno paesi che si espanderanno. Ma non possiamo fare la guerra ogni volta. Sarebbe più importante che il Giappone lavorasse per cambiare la sua struttura economica. Non possiamo avere una guerra in un paese come il nostro, dove ci sono tantissime centrali nucleari. L’espansione della Cina viene dalla sua situazione interna. Le contraddizioni della Cina sono le contraddizioni del mondo e non possiamo risolvere i problemi potenziando le nostre armi e trasformare le Forze di Autodifesa in un esercito.

gundam_00_raiser_by_sandrum-d5o65gqLa cosa più importante è come cambiare la struttura della nostra economia
Come stato costituzionale, la cosa più importante è proteggere i diritti umani; questo è un pilastro della Costituzione giapponese. Tuttavia, alcune persone, come lo storico Horigome Yozo, hanno sostenuto che il Giappone non possedesse un’idea dei diritti umani fondamentali da cui partire. Il mondo parla dei diritti umani, ma questa idea non esiste tra i giapponesi. Prima di morire, Horigome disse che si potrebbe applicare l’idea della “natura di Buddha” (issaishujoshitsubussho), ovvero l’idea che chiunque può diventare un Buddha. Shiba Ryotaro suggerisce che possiamo applicare l’idea dell’onore (na wo oshimu), l’ideale dei guerrieri Kamakura, ma non penso potrebbe funzionare. Hotta Yoshie ha un’opinione completamente diversa. Io sinceramente penso che non ci sia idea più bella dei diritti umani, anche se noi giapponesi non abbiamo qualcosa di simile nella nostra cultura. Dal momento che siamo una nazione isolata dell’Estremo Oriente, potremmo anche essere stati capaci di vivere senza fino ad ora, ma abbiamo la necessità di usare un linguaggio in comune con il resto del mondo globalizzato. Dobbiamo trovare questo linguaggio nella nostra tradizione e cultura.
Ma, come dicevo prima, quella a cui dobbiamo veramente pensare è la struttura della nostra economia. Non possiamo creare solamente un paese dove le persone consumano e tutta la gente è occupata a lavorare nell’industria, senza alcun interesse per creare quello che mangiamo, vestiamo, e abitiamo. Abbiamo perso il senso della realtà da quando lavoriamo per i numeri (soldi), per ciò che può essere usato e consumato. Ci sono alcune persone che tentano di sperimentare sentimenti reali, ma sono in pochi, così attualmente sono sopraffatti dal lavoro e vanno a casa per guardare la televisione e leggere la posta, cosa che non ha alcun senso.
Il sistema orientato al mercato che pervade il mondo di oggi non sta lavorando bene. Dobbiamo chiederci perché possiamo comprare tre banane per cento Yen (circa settanta centesimi). È strano avere vestiti fatti in paesi stranieri e buttarli via senza esitazione. Da questo non verrà niente di buono. Nel passato, le madri facevano i vestiti per i loro figli e le loro figlie, ma adesso ci sono molte madri che non sanno nemmeno come usare ago e filo. Probabilmente non sanno nemmeno come accendere un fuoco. Se i loro mariti non fumano, probabilmente non avranno nemmeno un accendino o i fiammiferi. Non penso che queste persone possano sopravvivere in questo mondo. È impossibile. Non sanno nemmeno fare un nodo. Ma quando dico questo, ci sono sempre persone stupide che iniziano a dire che dovremmo reintrodurre la leva obbligatoria. Di solito sono più giovani di me, e questi qui non hanno mai sperimentato gli orrori della leva su loro stessi. A queste persone vorrei dire “andate voi per primi”, anche se hanno cinquanta o sessant’anni. Se non vogliono andare, dovrebbero mandare i propri figli o nipoti. Solo a quel punto capirebbero che cosa vuol dire la leva obbligatoria.
Queste persone dovrebbero smettere di pensare che siano soltanto loro a vivere correttamente mentre gli altri no. La leva obbligatoria è la cosa peggiore. Dovremmo ricordarci di come la leva obbligatoria ha rovinato alcune giovani persone in Corea. Non è semplicemente una questione di mettere un certo numero di fucili insieme e far marciare i giovani. Non possiamo combattere una guerra in un posto popolato come questo. Il Giappone non è un paese dove si potrebbe combattere una guerra.

Mai fare le cose che vanno di moda
La Costituzione è un ideale, quindi, anche se viene migliorata, non ridurrebbe il numero di persone povere. Ma, dal momento che la Costituzione ci ha protetto e ha aiutato l’economia a svilupparsi nell’era postbellica, malgrado abbiamo sfruttato persone in paesi stranieri, ci accorgiamo a malapena delle persone che muoiono di fame nel Giappone di adesso. Senza un’assicurazione sanitaria nazionale, avremmo molti problemi e non saremmo capaci di incontrare un dottore. La maggior parte delle persone che lavorano nell’animazione non sarebbero capaci di vedere un dentista (ride). Fino a un certo periodo, penso che i politici di destra abbiamo cercato di raggiungere gli obiettivi fissati nel periodo postbellico e cercato di creare una società dove tutte le persone fossero alla pari.
Quando l’economia è stagnante, le persone iniziano a dire che il sistema dello Stato sociale non funziona. Ci sono sempre persone che cercano di sfruttare questi sistemi, ma sarebbe un errore farne a meno. Capisco che gli amministratori locali e i ministeri hanno problemi finanziari, e soprattutto che hanno problemi nell’area del sociale. Mi accorgo quando guardo il bilancio fiscale di Tokorozawa, Saitama, dove vivo. Diventerò piano piano sempre più povero. Ma non c’è niente che si può fare a riguardo.
Piuttosto che parlare delle speranze future, dobbiamo spostare l’attenzione su quanto siano interessanti i nostri lavori, quanto sia rilassante stare con gli amici, quanto sia bello quando vedi tuo marito, e così via. Da subito, le persone dovrebbero cercare di usare queste cose per trovare un senso alle loro vite. Non ci sono garanzie per il futuro. Non ci dobbiamo applaudire da soli (ride). Ma gli umani all’inizio vivevano in questo modo.
Ho creato un asilo nido e una scuola materna al lavoro. Si è rivelata una cosa fantastica. Ne sono stato molto felice. Quando vedo questi piccolini camminare in giro, sento il bisogno di abbassarmi anch’io. Quando penso a come cresceranno, qualche volta rimango disarmato, ma non possiamo dire che non dovrebbero essere mai nati. Dovremmo, e possiamo, festeggiare le nuove vite. Così non possiamo dire altro se non “ce la caveremo in qualche modo…“.
Penso che dovremmo ridurre la popolazione giapponese. Penso che una popolazione adatta per il Giappone sia intorno ai 35 milioni. Se ci mettiamo lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura, potremmo anche essere un po’ di più, ma non oltre 50 milioni. Malgrado questo, qui oggi vivono più di 100 milioni di persone. È per questo che il Giappone produce cose come l’animazione. L’industria dell’animazione non potrebbe sopravvivere in un mercato piccolo. Come la popolazione diminuisce, non ci sarà più l’industria dell’animazione. “Sempre giganti” è ridicolo. Non ci sarà più nemmeno un “sempre Ghibli”. Infatti tutto sarà finito quando il produttore Suzuki Toshio smetterà di funzionare (ride).
L’ultima cosa che voglio dire è “Mai fare cose che vanno di moda“. Questo è vero anche per l’animazione, ma se tu segui la moda, sarai sempre in ritardo. Le persone adesso dicono di sentirsi insicure, ma io vorrei chiedere se c’è mai stato un momento in cui le persone non erano insicure. La situazione non è cambiata molto. Va tutto bene finché siamo in salute. Se non abbiamo un posto di lavoro, dovremmo solamente inventarlo. Si diventa ansiosi perché le altre persone sono ansiose. Perciò, non vi raccomando di fare cose (che) certe persone stanno già facendo.

TheWindRisesPoster-thumb-630xauto-35588Asato Ikeda è Professore di Storia dell’Arte e della Musica alla Fordham University, New York, e redattore dell’Asia-Pacifif Journal. Tra il 2014 e il 2016, lei è il Bishop White Postdoctoral Fellow al Royal Ontario Museum, Toronto, dove spera di organizzare un’esibizione delle stampte ukiyo-e. Coredattrice, con Ming Tiampo e Aya Louisa McDonald, di Art and War in Japan and its Empire: 1931-1960 (Leiden: Brill, 2012), sta attualmente lavorando ad una monografia che esplorerà la relazione tra l’arte giapponese e la guerra tra gli anni ’30 e ’40 del ‘900.

Nota del traduttore inglese: Vorrei ringraziare i redattori di Neppu, che non solo mi hanno gentilmente permesso di tradurre e pubblicare l’importante dichiarazione del signor Miyazaki, ma mi hanno aiutato e supervisionato nel lavoro di traduzione. Sono molto grata inoltre a Matthew Penney per i suoi suggerimenti editoriali.

Recommended citation: Miyazaki Hayao, “On Patriotism and Constitutional Amendment: An interview with film director Miyazaki Hayao“, The Asia-Pacific Journal, Vol. 11, Issue 36, No. 1, September 8, 2014.

NOTE
A parte quello del traduttore inglese (attivo in Nord America), tutti i nomi Giapponesi sono stati scritti nell’ordine tradizionale: prima il cognome poi il nome.
Nota dell’editore Neppu: La Costituzione è stata redatta nel 1946.
Nota dell’editore Neppu: Westall nacque nel 1929.
Nota del traduttore inglese: Miyazaki si riferisce alla canzone russa nota in Giappone come “okoku no tomoshibi no tame ni tatakawan”, non è stato trovato un titolo inglese o italiano.
Nota del traduttore inglese: L’articolo 96 definisce il processo per modificare la Costituzione. “Le modifiche a questa Costituzione possono essere avanzate dalla Dieta Nazionale, dopo una votazione a maggioranza qualificata di due terzi o più da entrambe le Camere e deve essere successivamente ratificata dal voto popolare, con la maggioranza dei aventi diritto favorevole, tramite un referendum speciale o altro tipo di elezione come specificato dalla Dieta.” (Sottonota del traduttore italiano: Procedimento simile a quello presente negli articoli 138 e 139 della Costituzione Italiana).
Nota del traduttore inglese: Per quanto Miyazaki non lo nomini direttamente, sta parlando del primo ministro Abe Shinzo. Nel 1995, il primo Ministro Murayama Tomiichi, al cinquantesimo anniversario della fine della guerra, ha rilasciato delle scuse ufficiali per le sofferenze e i danni causati del Giappone ai paesi asiatici confinanti.
Nota del traduttore: L’articolo 9 della Costituzione giapponese è chiamato anche “Clausola di Pace”, e asserisce che “Il popolo giapponese rinuncia per sempre alla guerra come diritto sovrano della nazione e alla minaccia e uso della forza come mezzo di risoluzione di problematiche internazionali”.