Prime rapide considerazioni sulla stagione Inverno 2018

Prime rapide considerazioni sulla stagione Inverno 2018 Bene, dal 2016 si assiste a un recupero della qualità tecnica degli anime, visto il punto basso raggiunto nel 2015. Forse inevitabile recupero.
Bando alle ciance, gli anime da vedere e conservare sono molti, a partire dalle corazzate Violet Evergarden, Darling in the Franxxx, Koi wa Ameagari no You ni e Kokkoku e Mahoutsukai no Yome tecnicamente senza dubbio perfetti o quasi. Ma di sicuro non ne conserverò nessuno di essi. Non Koi, scontato; non Kokkoku, che non rientra negli stili da me più apprezzati; non Darling in the Franxxx (almeno per ora) e non Violet, che avevo iniziato a conservare fino all’ultimo episodio pubblicato su Lovely, la storia d’ammmore tra la principessina-bimba e il principotto gagà, mi ha fatto passare la voglia di tenerlo. Nella realtà post-Prima Guerra Mondiale (o roba del genere), vedere il popolicchio di una nazione appena uscita da una guerra di tre-quattro anni piagnucolare per le melense letterine tra principina e principotto, mi ha un poco urtato. In queste storia ha più coerenza e serietà una serie come Tanya il Diavolo. Le melensità un po’ lolycon d’alto bordo proprio no, non le digerisco. Infine, Mahoutsukai no Yome, diciamocelo, è diventato tedioso.
Discorso a parte Hakumei to Mikochi (dei Kanji), felice combinazione tra tecnica e narrazione, il migliore della stagione assieme a Karakai e Violet, non lo conservo, ma penso di recuperarlo una volta svuotati gli HD del PC.
Quindi conserverò serie più consone ai miei gusti, orientati alla commedia contemporanea: Yurucamp, Karakai Jouzu no Takagi-san (dei Tonkatsu), Ramen Daisuki Koizumi-san, Dagashi Kashi 2 (dei Whine se si danno una mossa) (con prima serie da recuperare e conservare), Mitsuboshi Colors, Slow Start (dei TnS, e qui mi chiedo quando Krosis completerà Hinako Note? Non mi interessano qui i lavori di altri fansub), con forse un recupero di Sora yori mo Tooi Basho (troppo scientifico per i gokudipendenti). Forse serie noiose, per qualcuno abituato appunto a Goku et similia (Nanatsu no Taizai, davvero? Visto il primo episodio introduttivo della serie di questa stagione, ho avuto un moto di ribrezzo, lo stesso stile da Arale & Dr Slamp, stessa faccetta gokuesca. No grazie!) Ma a me paiono divertenti e ben fatti. Gradevoli sono Citrus, Ryuuou no Oshigoto!, Takunomi (commerciale puro, ma divertente) e Miira no Kaikata, ma non li conserverò: francamente il PC ha uno spazio limitato (sebbene abbia 4 HD), e devo fare delle scelte, tanto più che tra le serie precedenti scaricate e da guardare, ho scovato un autentico gioiello curato dall’Aozora Team, Hanasako Iroha (e qui altro che Koi wa Ameagari no You ni).
Altre serie da seguire sono Basilisk: Ouka Ninpouchou (ma non è nel mio sentire conservare serie sanguinolente), 3-gatsu no Lion 2 e Osomatsu-san, ma sono seconde serie, con la prima licenziata, quindi niente imboscamento nell’HD pure per esse; idem per il molto bello Fate/Extra Last Encore e stesso discorso per ClassicaLoid 2 e Gintama (perché troppo lunghi), mentre Gakuen Babysitters e Sanrio Danshi sono troppo melensi (sebbene il primo sia una spanna superiore alla paccottiglia che è il secondo; No davvero, HelloKitty per studenti di 18 anni?)
Killing Bites, Hakata Tonkotsu Ramens, Death March kara Hajimaru Isekai Kyousoukyoku e Grancrest Senki, sono autoconclusivi, una volta vista tutta la trama svolta, non serve rivederseli, anche se Death March offre qualcosa in più della trama autoconclusiva, mentre Grancrest diventa sempre più antipatico. Infine, mentre Beatless, che penso di conservarlo solo per riguardarmelo al più presto, IDOLish, Gin no Guardian 2, Hitori no Shita: The Outcast 2 e Spirit Pact possono essere cancellati una volta visti, e senza patemi d’animo.
Se delle altre serie non parlo è perché o sono in streaming, e non seguo che poche volte delle serie in streaming, o perché non m’interessano proprio.

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Tre serie anime completamente inedite in Italia

Almeno tre ‘recenti’ serie anime non sono mai state tradotte, con o senza licenza, in Italia. Anche se mi pare che i fansub Gitah o ACK ne abbiano tentano la traduzione:

Kujibiki Unbalance (3 OVA – 2004 tradotti ma introvabili, 12 episodi – 2006, inedito in Italia)

Showa Monogatari (13 episodi – 2011, Showa Monogatari Movie – 2011, inedito in Italia)

Tenshi na Konamaiki (Cheeky Angel) (50 episodi – 2002, inedito in Italia)

“Si prega d’inserire il CD-1” – Critica dell’anime New Game!

Kael, Anime-kun 1 luglio 2017Ciò che vi aspetta in questa nuova avventura è una commedia da vita quotidiana con forti connotazioni kawai/moe/otaku/geek. Vedo che alcuni saltano impazienti e altri che già cominciano ad alzarsi per andarsene dalla stanza. Vi prego di calmarvi e rimanere fino alla fine. La storia non è il motore dell’opera, ma invece ci mette nel contesto. Seguiamo Aoba entrare nel mondo del lavoro subito dopo aver completato gli studi al liceo. Viene assunta come chara-designer in un’azienda di videogiochi. Vedremo i suoi primi passi nell’azienda così come i suoi contributi ai progetti. La serie non ha un approccio realistico. Prima di lanciarci, la nostra intuizione ci avverte. Questa sensazione viene confermata nei primi minuti, già solo sul chara-design. Aoba si suppone abbia 18 anni, visto che avrebbe dovuto andare all’università. Sì, siamo proprio nell’anime che avete in testa. Allo stesso tempo, ne ho già preannunciato il vero tenore. Inoltre, tutti i personaggi sono di sesso femminile, relativamente infantili per vari motivi. Va bene? Siete pronti per il passo successivo? Bene.
Aoba entra nel suo studio. La descriverei laboriosa, determinata, alle prime armi (logico) e decisamente kawai (come molti personaggi qui). Attorno a lei tre persone lavorano nello stesso studio, per così dire, dall’età non così lontana: un maschiaccio, una timida e una principessa gotica non irritante (raro). Si tratta di personaggi (perché ovviamente nessuno è di stirpe reale a New Game) come mi appaiono. Poi arrivano i personaggi più anziani (dai 25 anni in su): la regista un po’ perversa e assente; una direttrice artistica che è, in qualche modo, la babysitter responsabile dei chara-designer, e che di per sé ha un carattere al tempo stesso esigente e informale (resta in mutandine di notte sul posto di lavoro), e la vedremo molto spesso perché essendo la diretta superiore di Aoba le affida direttamente i lavori da completare; infine una fanatica delle armi, imponente, capo programmatrice dall’autorità apparente (si smaschera facilmente appena appare troppo gentile, in fondo). Per non parlare dell’amica d’infanzia di Aoba, dallo stesso sviluppo fisico, al primo anno di università. Mentalmente più infantile di Aoba, ma entrambe giocano restando su tale livello, “Lei è così goffa che mi sento in dovere di starle dietro”.
Va bene, avete seguito? Tutte queste persone hanno avuto, ovviamente, un designer che le ha un po’ ringiovanite, ma non si tratta di scienza missilistica. È possibile vedere le differenze tra “generazioni”. Ecco, come volete che vi convinca a guardare New Game? Probabilmente avrei dovuto adottare un altro approccio in questa critica. Uhm, ma no. In ogni caso, si noterà l’aspetto surreale che ho cercato di descrivere. Sulla carta, s’insedia la sfiducia, ma nei fatti New Game si dimostra molto divertente come serie da seguire. Perché?
In primo luogo, il dosaggio è corretto, né troppo duro né troppo blando. Ben equilibrato anche se mancano brio e momenti clou. Detto questo, i personaggi sono accattivanti e non annoiano. La loro personalità non è esacerbata, resta misurata, evitando un sovradosaggio di sentimentalismo e portando consistenza a personaggi insospettabili (anche se la commedia meriterebbe un approfondimento dei personaggi e dei loro rapporti). Una ricetta dolce, ma non troppo, a volte salace con sequenze un po’ perverse ricordandoci che moe, non illudiamoci, non significa solo simpatico. In breve, una miscela appetitosa ad ogni morso.
In secondo luogo, la commedia si basa su temi chiave come il primo giorno di lavoro, il primo ritardo, la prima uscita al bar dopo il lavoro, il primo stipendio, le ore di straordinario, le scadenze, ecc… offertici in modo semi-realistico alimentando il lato quotidiano. Ciò provvede la strana visione di qualcosa di relativamente plausibile anche se non veramente tale. La qualità della rappresentazione (senza momenti clou) e delle idee rendono gradevole seguire la vita quotidiana di questi personaggi. Abbiamo anche, allo stesso tempo, un buon ritmo di situazioni divertenti che permette alla serie di evitare la trappola della ridondanza.
In terzo luogo, New Game c’invita nel mondo della progettazione dei videogiochi. L’opera non dimentica di darci un quadro dell’azienda e del suo funzionamento come compagnia di produzione del settore, permettendoci d’inquadrare i personaggi pur avendo un minimo d’interesse nel soggetto. Inoltre, abbiamo una panoramica del loro lavoro e delle scadenze, guardando da vicino il lavoro specifico dei chara-designer attraverso Aoba e la sua bella squadra, anche se non tutti sono del ramo. Così, come descrizione e “realismo” di un ambiente favorevole, siamo lontani da Shirobako (anche se quest’ultimo ha anche la sua parte di kawaititudine e nuvolette soffici). Tuttavia, l’obiettivo rimane offrire con New Game una commedia leggera di vita quotidiana, quindi senza inquietare come un manuale d’iniziazione, bello spesso, per principianti. L’interesse principale è altrove. Eppure, il tema della creazione di videogiochi dà l’impressione di portare da qualche parte, di non girare a vuoto, di avere un argomento di cui parlare (per noi giocatori) e questo è molto significativo.
New Game è riuscito. La maggior parte dei fan del genere potrà trascorrere un momento piacevole. Per i refrattari, perché non indulgere? Chi lo sa, potreste inserire il secondo CD della stagione! Sono certo che questa piccola licenza potrà piacere. Quanto a me, non sono stato preso da una folle passione guardando New Game, ma questa nuova esperienza (non la prima) nell’universo della carineria pieno di sentimenti, mi porta a scrivere che questa compagnia va condivisa e consigliata.

Voto: 7/10

BanG Dream! Episodio 1 – Ci siamo incontrate! (Sub Ita)

BanG Dream! Episodio 1 – Ci siamo incontrate! (MKV). A cura di StratosAnime.

BanG Dream! Episodio 13 – Abbiamo cantato! (Sub Ita)

BanG Dream! Episodio 13 (Fine) – Abbiamo cantato! (MKV). A cura di StratosAnime.

BanG Dream! Episodio 12 – Facevamo Faville?! (Sub Ita)


BanG Dream! Episodio 12 – Facevamo Faville?! (MKV). A cura di StratosAnime.

BanG Dream! Episodio 11 – Non canterò più! (Sub Ita)


BanG Dream! Episodio 11 – Non canterò più! (MKV). A cura di StratosAnime.

BanG Dream! Episodio 10 – Siamo sorprese! (Sub Ita)

BanG Dream! Episodio 10 – Siamo sorprese! (MKV). A cura di StratosAnime.

BanG Dream! Episodio 9 – Abbiamo un Part-time! (Sub Ita)


BanG Dream! Episodio 9 – Abbiamo un Part-time! (MKV). A cura di StratosAnime.

BanG Dream! Episodio 8 – Andiamo! (Sub Ita)

BanG Dream! Episodio 8 – Andiamo! (MKV). A cura di StratosAnime.