Yojo Senki: Saga di Tanya il Diavolo – Egoismo contro narcisismo. Chi vincerà?

Recensione dell’anime Yojo Senki: Saga di Tanya il Diavolo di Pitucho del 4 aprile 2017 – Anime-kunIl cattivo sei tu, io, lui, lei, tutti! Non fate gli innocentini! Amate questi anime in cui un personaggio malvagio fa ogni genere di cose, le meno comuni e più esecrabili, per raggiungere i suoi scopi. Non importa se è “buono” o “cattivo”, da quando s’impone, tutti sono contenti. Di cosa sto parlando? Youjo Senki adattato dallo studio che fa i primi passi, chiamato NuT, e ripreso da un romanzo scritto da Carlo Zen. E no, non si tratta dell’ammiraglio veneziano dei secoli XIV e XV, ma di un nostro contemporaneo. Attenzione, comunque, il nome dell’autore non mi sembra, se giudico l’anime, essere prodotto del caso. Ma di cosa si sta parlando? Una ragazza di nome Tanya che fa carriera nell’esercito. Cerca di arrampicarsi ai vertici per vivere in posti confortevoli, lontano dai pericoli del fronte. Il mondo in cui vive è scosso da una guerra che corrisponde vagamente alla Prima guerra mondiale. È un mondo fantastico e non ucronico, anche se la storia sembra divertirsi con nomi e riferimenti che ci mettono la pulce nell’orecchio. Non c’era niente del genere vedendo evoluire battaglie aeree con fucili magici. Non siamo assolutamente nello stesso contesto dopo questa osservazione, ma tutto ciò può essere molto bello. Ma non finisce qui! Se fosse solo questo, niente di nuovo. La ragazza è in realtà la reincarnazione di un impiegato giapponese! Sì, nientemeno. Un impiegato da ufficio, che si divertiva a licenziare altri dipendenti fino al giorno in cui una delle sue vittime lo spinse sotto il treno della metropolitana. Indovinate il resto. Da quel momento in poi, una strana entità, proclamandosi l’Onnipotente, gli appare e lo rimprovera per la sua mancanza di fede in Dio. Peggio di San Tommaso, non crede nemmeno a ciò che vede, e viene quindi lasciato in questo mondo sotto la nuova identità di Tanya Degurechaff.
La storia evolve attorno questo confronto. Da un lato, abbiamo l’umano che fa di tutto per rimanere in vita e avere successo, anche schiacciando e sacrificando gli altri mentre cerca di mantenere, ipocritamente, una buona immagine. Dall’altra parte, abbiamo un’entità misteriosa che è l’inquisitrice sulla fede degli uomini sulla sua stessa esistenza, che vale un premio nel mostrare così tanto narcisismo. Bravo, che coppia abbiamo qui! Dio contro il Diavolo direi, anche se entrambi sembrano il Male anche a me. O X contro il Diavolo, se sei ateo come Tanya. Scegliete il vostro campo, soldati! Ma sì, vedo che alcuni arrivano coi loro argomenti in gran fretta. Come ho fatto a guardare ciò che sembra una truffa a miglia di distanza? Per quanto l’illustri come una battuta di pesca, dandovi a prima vista ragione. La scommessa di Youjo Senki è catturarci come pesci all’amo giocando sulle caratteristiche della protagonista. Niente da mostrare in primo piano su un poster, l’espressione seria di una ragazza preadolescenziale, con gli occhi penetranti, è sufficiente ad attirare l’attenzione di un pesce affamato. Aggiungete poi nella storia altrettanto disturbata la personalità della ragazza che suscita l’irresistibile desiderio di dare un’occhiata… Solo per vedere qualcosa! Non si può mai sapere…
Così, con occhi stravolti si ha il coraggio di guardare con colpevole intento il primo episodio. Di fronte a un personaggio improbabile, ne beviamo le parole, osserviamo ciascuno dei suoi gesti e ci chiediamo costantemente perché e come. Concludendo tutto e dandoci soddisfazione, il gioco si basa sul momento fatidico in cui ci diletteremo nel vedere il sorriso malvagio apparirgli sul volto. Ciò è particolarmente apprezzato dal fatto che la personalità disturbata contrasta con l’aspetto adorabile da bambina, lasciando poi spazio all’aspetto demoniaco. E dannazione, funziona! Il pesce abbocca, viene preso, il pescatore lo tiene fermo e poi tira la lenza. Inoltre, nei seguenti episodi, il pesce vivrà quindi il brutto momento di testimoniare l’attitudine esecrabile del personaggio! Dei suoi atti sadici!! Dei suoi vili pensieri egoistici!!! Delle sue deformità facciali così benvenute!!!! Quest’ultimo è così ben illustrato dal pezzo finale di Youjo Senki. Che deliziosa! Il pesce vuole sempre di più. Prigioniero del destino disastroso, perde forza mentre pregusta ciò che crede essere la sua preda e si lascia trascinare fuori dall’acqua rendendosi conto troppo tardi di non essere il predatore. Mi hai preso NuT. Basta, andiamo!
Esagero forse le parole ma beh tutti sanno, da quando elogiai Cross Angel, che sono un personaggio terribile, che passa il tempo a guardare anime classificati H,in una stanza buia, con migliore compagno una scatola di Kleenex. È impossibile per una mente perversa come la mia pensare diversamente. Ad ogni modo, anche se le menti esperte sorridono a ciò che sembra l’ennesimo tentativo di derubarci, mi taglierò la mano se non sia, di gran lunga, l’unico ad esserne vittima. Quindi, non vergognatevi poveri diavoli! D’altra parte, è necessario chiarire il fatto che vi permetto di credere che Youjo Senki sia una brutta serie che prende in giro il mondo mentre la verità è un po’ diversa. È una serie gradevole. Lei certamente se ne frega dei vostri commenti, ma è comunque una serie piuttosto buona e potrebbe non essere come immaginate. Almeno, l’idea che mi sono fatto che riguarda solo me. Quindi, siate gentili, salvate le casse del giovane studio. L’ha fatto per questo. Cosa? Mi sono venduto? Nient’affatto, per niente.
Aspettate che vi attacco adesso. Credete veramente che il personaggio sia disturbato? O io? Non farete mai una frittata senza rompere le uova. Centra il punto qui e la, e non per la qualità della storia, perché qui si nota, ma per la nostra stima. La mia interpretazione vede un punto interessante nascondersi dietro questa personalità squilibrata. Non la vedo come semplice desiderio di mostrarci un concentrato di egoismo perché si esaurirà molto rapidamente. Vedo anche il desiderio di renderci consapevoli della realtà del suo comportamento ed è il genio dell’autore piuttosto che lo studio che fa girare la ruota. Il tratto esagerato della sua personalità è in effetti piuttosto rappresentativo della società. Le conversazioni che il personaggio ha con gli altri sono paragonabili a situazioni reali. Quelli coi suoi superiori gerarchici lo sono ancora di più, agendo in modo tale che il successo professionale le arrida. Più che un personaggio mostruoso, misura le parole e le azioni per fare carriera, proprio come tutti gli altri alla fine, come faremmo durante le interviste per il lavoro. Vi siete riconosciuti infami. Pertanto, le scelte dello script sullo sviluppo del personaggio generano due effetti. All’inizio, ci disgustano e allo stesso tempo ci divertono, mettendo in evidenza tutto ciò che è pessimo e detestabile in questo comportamento, grazie al fatto che ne vediamo la nuda personalità. Una seconda volta, finiamo per seguire in modo piatto e quasi disinteressato un atteggiamento che diventa banale e non più scioccante. In effetti, le scelte del personaggio nelle situazioni ci sembrano abbastanza evidenti e il tutto perde sapore. Ma confermano un’impressione inquietante per quanto riguarda le disgrazie della guerra.
Il contesto è ben trattato sulle questioni geopolitiche, con piccoli riferimenti alla dottrina della guerra giusta, attraverso regole e trattati sulla guerra evocati dai personaggi. Ritornando sulla trama iniziale, si utilizza il conflitto su vasta scala per contenere lo scontro tra Tanya e l’entità. Ma allo stesso tempo, le molte battaglie e operazioni condotte da Tanya e dalla sua squadra fanno semplicemente parte di un filo rosso ben identificato: vincere la guerra. Ebbene sì, siamo qui per parlarne. Sembrando più utile come sfondo di un anime in cui la storia ci viene venduta con l’effige di Tanya, questo passo diventa più intrigante e chiaro con l’avanzare degli episodi. Coinvolgendo riferimenti storici e tecnologici, la componente strategica per gli alti ufficiali si concentra sulle questioni postbelliche, vale a dire il futuro del continente tra le potenze e il suo equilibrio del terrore. Questo approccio narrativo arriva fino al punto di dare la misura davvero interessante alla fine, anche se alcuni punti, considerato lo stretto confronto con la nostra Storia, tendono ad essere ridicoli. Questo mi spinge ad incolpare l’autore di mancanza di immaginazione, o forse di troppo grande fascino per la storia per voler deviarne. Da un lato, è un peccato perché mantengo l’impressione di uno strano dominio tra finzione e realtà. D’altra parte, al contrario, usare uno o più periodi della storia senza realmente presupporre che la loro trasposizione nell’opera sia piuttosto intelligente da parte dell’autore.
La preoccupazione principale ruota intorno alla domanda su Dio, o X per gli atei, mi ha alquanto infastidito. Prima di contestualizzare, la Storia ha conosciuto le inquisizioni religiose richieste da uomini che affermavano di agire in virtù di una missione divina. Sì, ma qui è Dio che è l’inquisitore e persino il boia. Da cui mi chiedo se il mondo degli uomini non sia marcio perché Dio è anche marcio. Non dimentichiamo, se si crede alle Sacre Scritture, che gli uomini sono stati creati a immagine di Dio. Come può un essere perfetto creare esseri imperfetti? Non ha senso! Sì, chi ha detto che Dio è necessariamente buono o perfetto? Quindi, in questo anime, ciò che rende ancora meno sensato è presentare uno scontro tra un creatore apparentemente onnipotente, creatore di alfa e omega, e un mortale. Logicamente, la lotta è persa in anticipo. Anzi, gli si concede il corpo che vuole e le capacità che desidera. Non c’è niente che gli impedisca di opporsi a Tanya il giorno in cui si stancherà di giocare al gatto e topo. L’interesse si baserà poi su come Tanya perderà. Solo che partiamo dal presupposto che esista proprio Dio, contrariamente a ciò che crede Tanya, che alla fine dà del senso questa storia. In breve, ammettiamo ciò che vogliamo e mettiamo da parte la logica. Avete capito, non sapevo dove sbattere la testa e il lento progresso dell’anime in una dozzina di episodi non risponderà a questa domanda. Ecco perché leggere i romanzi o aspettare l’uscita della seconda stagione che sembra possibile. Quello che ricordo è che questo piccolo gioco è per Dio, o X, null’altro che una partita a scacchi in cui ha tutti i pezzi principali contro pedine che si credono potenti. Dio, o X, è un bastardo, niente di più, niente di meno, chi s’incazza e si diverte a torturare un essere come lei, lasciandole credere di avere una possibilità in questa guerra. E usa il mondo per ciò. Quindi più che una guerra tra Dio o X e Tanya, è una guerra tra il mondo e Tanya. Qualunque cosa sia, io vi parteggio. Sono un bravo fesso… eh.

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La Saga di Tanya il Diavolo avrà come sequel un Film

ANN 07/01/2018

Il numero di febbraio della rivista Newtype di Kadokawa riporta che il prossimo film anime basato sulla serie di romanzi Saga del Diavolo (Yojo Senki) di Carlo Zen e Shinabu Shinotsuki sarà un’opera nuova di zecca (al contrario della compilation o del riepilogo). Inoltre, il regista Yutaka Uemura ha dichiarato alla rivista che il nuovo film seguirà gli eventi dell’anime televisivo, notando che il film dipingerà il cambiamento nel rapporto tra Tanya e i vertici militari, così come con le sue truppe. Uemura ha anche notato che inizialmente non c’erano piani per realizzare un film dopo che la serie era finita, ma il film riceveva il via libero grazie al supporto dei fan, aggiungendo che il film gli permetterà di concentrarsi soprattutto sulla colonna sonora per ottimizzarlo alla rappresentazione teatrale. Inoltre, ricordava di aver visto di recente Dunkerque di Christopher Nolan e che influenzerà sicuramente la realizzazione del film. A parte Uemura, la rivista indicava lo Studio di animazione NuT e le doppiatrici Aoi Yuki (Tanya Degurechaff) e Saori Hayami (“Visha”) ritornare sull’anime televisivo. L’account Twitter ufficiale dell’anime televisivo affermava che la replica del secondo episodio dell’anime avrà un “annuncio molto importante” l’8 gennaio, alle 24:30. L’anime televisivo fu presentato in anteprima a gennaio 2017. Crunchyroll trasmise in streaming la serie e Funimation trasmise la versione in inglese.
Carlo Zen e Shinobu Shinotsuki hanno lanciato la serie di romanzi nel 2013 e l’ottavo romanzo fu pubblicato lo scorso giugno. Il nono uscirà il 12 gennaio. L’adattamento manga di Chika Tojo viene serializzato nel mensile Comp Ace di Kadokawa e Kadokawa ha pubblicato il settimo volume nel novembre 2016.
Yen Press ha pubblicato sia il romanzo originale che l’adattamento manga e descrive la serie: “In alto, sopra le trincee imbevute di sangue e fango, una ragazza si contrappone ai maghi dell’esercito in cruciali duelli aerei con proiettili, incantesimi e baionette. Il suo nome è Tanya Degurechaff e lei è il Diavolo del Reno, uno dei più grandi soldati che l’Impero abbia mai visto! Ma nella sua mente vive un ex-impiegato spietato e calcolatore che godeva di una vita pacifica in Giappone fin quando non si risvegliò in un mondo dilaniato dalla guerra. Rinata come povera ragazza orfana senza nulla ma che ricorda la vita precedente, Tanya farà tutto il necessario per sopravvivere, anche se si ritrova dietro solo la canna del fucile!” Il 25 novembre fu lanciato il manga spin off gourmet intitolato Yojo Senki Shokudo di Kyiochi.

L’anime TV A Certain Magical Index Season 3 confermato per il 2018

ANN 1.01.2017Il caporedattore di Dengeki Bunko, Kazuma Miki, confermava a Tokyo, al “Dengeki Bunko Aki no Saiten 2017” (Festival autunnale Dengeki Bunko) che la terza serie televisiva dell’anime basata sulla serie di romanzi rosa A Certain Magical Index di Kazuma Kamachi ha il ia libero. L’anime sarà presentato in anteprima nel 2018 nell’ambito del lancio di “A Certain Project 2018” (2018-Nen To Aru Project). I membri del cast vocale Atsushi Abe (voce di Toma Kamijo) e Yuka Iguchi (voce di Index) sono apparsi all’evento per l’annuncio e confermavano di aver ripreso i loro ruoli per la nuova stagione.
La serie di light novel della Kamachi ha ispirato due serie di anime televisive, un film di animazione nel 2013 e vari adattamenti manga. Il manga spinoff A Certain Scientific Railgun ha anche ispirato due adattamenti per anime televisive e un video anime originale (OVA). Yen Press ha pubblicato la serie originale del light novel in inglese, e Funimation tutti gli adattamenti anime per il Nord America tranne A Certain Scientific Railgun OVA, e Seven Seas Entertainment ha pubblicato i manga A Certain Scientific Railgun e A Certain Scientific Accelerator in inglese, e Yen Press pubblica il manga A Certain Magical Index in inglese.
Miki aveva detto allo stesso evento della Dengeki Bunko nel 2015, “Infine, non ci sarà ancora la terza stagione per Index. Mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace molto“, inchinandosi più volte verso il pubblico e persino mettebdosi una posa di prostrazione sul palco. La scorsa primavera, chiese ai fan sullo stesso stage di “attendere ancora un po’ la terza stagione!

Tre serie anime completamente inedite in Italia

Almeno tre ‘recenti’ serie anime non sono mai state tradotte, con o senza licenza, in Italia. Anche se mi pare che i fansub Gitah o ACK ne abbiano tentano la traduzione:

Kujibiki Unbalance (3 OVA – 2004 tradotti ma introvabili, 12 episodi – 2006, inedito in Italia)

Showa Monogatari (13 episodi – 2011, Showa Monogatari Movie – 2011, inedito in Italia)

Tenshi na Konamaiki (Cheeky Angel) (50 episodi – 2002, inedito in Italia)

“Si prega d’inserire il CD-1” – Critica dell’anime New Game!

Kael, Anime-kun 1 luglio 2017Ciò che vi aspetta in questa nuova avventura è una commedia da vita quotidiana con forti connotazioni kawai/moe/otaku/geek. Vedo che alcuni saltano impazienti e altri che già cominciano ad alzarsi per andarsene dalla stanza. Vi prego di calmarvi e rimanere fino alla fine. La storia non è il motore dell’opera, ma invece ci mette nel contesto. Seguiamo Aoba entrare nel mondo del lavoro subito dopo aver completato gli studi al liceo. Viene assunta come chara-designer in un’azienda di videogiochi. Vedremo i suoi primi passi nell’azienda così come i suoi contributi ai progetti. La serie non ha un approccio realistico. Prima di lanciarci, la nostra intuizione ci avverte. Questa sensazione viene confermata nei primi minuti, già solo sul chara-design. Aoba si suppone abbia 18 anni, visto che avrebbe dovuto andare all’università. Sì, siamo proprio nell’anime che avete in testa. Allo stesso tempo, ne ho già preannunciato il vero tenore. Inoltre, tutti i personaggi sono di sesso femminile, relativamente infantili per vari motivi. Va bene? Siete pronti per il passo successivo? Bene.
Aoba entra nel suo studio. La descriverei laboriosa, determinata, alle prime armi (logico) e decisamente kawai (come molti personaggi qui). Attorno a lei tre persone lavorano nello stesso studio, per così dire, dall’età non così lontana: un maschiaccio, una timida e una principessa gotica non irritante (raro). Si tratta di personaggi (perché ovviamente nessuno è di stirpe reale a New Game) come mi appaiono. Poi arrivano i personaggi più anziani (dai 25 anni in su): la regista un po’ perversa e assente; una direttrice artistica che è, in qualche modo, la babysitter responsabile dei chara-designer, e che di per sé ha un carattere al tempo stesso esigente e informale (resta in mutandine di notte sul posto di lavoro), e la vedremo molto spesso perché essendo la diretta superiore di Aoba le affida direttamente i lavori da completare; infine una fanatica delle armi, imponente, capo programmatrice dall’autorità apparente (si smaschera facilmente appena appare troppo gentile, in fondo). Per non parlare dell’amica d’infanzia di Aoba, dallo stesso sviluppo fisico, al primo anno di università. Mentalmente più infantile di Aoba, ma entrambe giocano restando su tale livello, “Lei è così goffa che mi sento in dovere di starle dietro”.
Va bene, avete seguito? Tutte queste persone hanno avuto, ovviamente, un designer che le ha un po’ ringiovanite, ma non si tratta di scienza missilistica. È possibile vedere le differenze tra “generazioni”. Ecco, come volete che vi convinca a guardare New Game? Probabilmente avrei dovuto adottare un altro approccio in questa critica. Uhm, ma no. In ogni caso, si noterà l’aspetto surreale che ho cercato di descrivere. Sulla carta, s’insedia la sfiducia, ma nei fatti New Game si dimostra molto divertente come serie da seguire. Perché?
In primo luogo, il dosaggio è corretto, né troppo duro né troppo blando. Ben equilibrato anche se mancano brio e momenti clou. Detto questo, i personaggi sono accattivanti e non annoiano. La loro personalità non è esacerbata, resta misurata, evitando un sovradosaggio di sentimentalismo e portando consistenza a personaggi insospettabili (anche se la commedia meriterebbe un approfondimento dei personaggi e dei loro rapporti). Una ricetta dolce, ma non troppo, a volte salace con sequenze un po’ perverse ricordandoci che moe, non illudiamoci, non significa solo simpatico. In breve, una miscela appetitosa ad ogni morso.
In secondo luogo, la commedia si basa su temi chiave come il primo giorno di lavoro, il primo ritardo, la prima uscita al bar dopo il lavoro, il primo stipendio, le ore di straordinario, le scadenze, ecc… offertici in modo semi-realistico alimentando il lato quotidiano. Ciò provvede la strana visione di qualcosa di relativamente plausibile anche se non veramente tale. La qualità della rappresentazione (senza momenti clou) e delle idee rendono gradevole seguire la vita quotidiana di questi personaggi. Abbiamo anche, allo stesso tempo, un buon ritmo di situazioni divertenti che permette alla serie di evitare la trappola della ridondanza.
In terzo luogo, New Game c’invita nel mondo della progettazione dei videogiochi. L’opera non dimentica di darci un quadro dell’azienda e del suo funzionamento come compagnia di produzione del settore, permettendoci d’inquadrare i personaggi pur avendo un minimo d’interesse nel soggetto. Inoltre, abbiamo una panoramica del loro lavoro e delle scadenze, guardando da vicino il lavoro specifico dei chara-designer attraverso Aoba e la sua bella squadra, anche se non tutti sono del ramo. Così, come descrizione e “realismo” di un ambiente favorevole, siamo lontani da Shirobako (anche se quest’ultimo ha anche la sua parte di kawaititudine e nuvolette soffici). Tuttavia, l’obiettivo rimane offrire con New Game una commedia leggera di vita quotidiana, quindi senza inquietare come un manuale d’iniziazione, bello spesso, per principianti. L’interesse principale è altrove. Eppure, il tema della creazione di videogiochi dà l’impressione di portare da qualche parte, di non girare a vuoto, di avere un argomento di cui parlare (per noi giocatori) e questo è molto significativo.
New Game è riuscito. La maggior parte dei fan del genere potrà trascorrere un momento piacevole. Per i refrattari, perché non indulgere? Chi lo sa, potreste inserire il secondo CD della stagione! Sono certo che questa piccola licenza potrà piacere. Quanto a me, non sono stato preso da una folle passione guardando New Game, ma questa nuova esperienza (non la prima) nell’universo della carineria pieno di sentimenti, mi porta a scrivere che questa compagnia va condivisa e consigliata.

Voto: 7/10

BanG Dream! Episodio 1 – Ci siamo incontrate! (Sub Ita)

BanG Dream! Episodio 1 – Ci siamo incontrate! (MKV). A cura di StratosAnime.

BanG Dream! Episodio 13 – Abbiamo cantato! (Sub Ita)

BanG Dream! Episodio 13 (Fine) – Abbiamo cantato! (MKV). A cura di StratosAnime.

BanG Dream! Episodio 12 – Facevamo Faville?! (Sub Ita)


BanG Dream! Episodio 12 – Facevamo Faville?! (MKV). A cura di StratosAnime.