Flyng Witch: l’anime magico che vi fa bene…

Paul Ozouf, Journal du Japon 31 luglio 2016Se le stelle dei film spesso fanno rima con azione, dalle lotte alla fantascienza, all’altra estremità dello spettro tematico vi sono serie ideali per riposare e rilassarsi, lungi da suspense mozzafiato o battaglie frenetiche. Le guardiamo in silenzio, tornando a casa dal lavoro per rilassarsi o godersi il tempo, in un pomeriggio di relax. Per celebrare l’ozio estivo, Jurnal du Japon stende la poltrona e prende la limonata per parlarvi di Fliyng Witch, commedia tra vita quotidiana e soprannaturale… un anime che vi fa bene.

Makoto e Chito, la strega e il gatto che vanno in provincia
In questo adattamento di un manga in quattro volumi, la giovane Makoto Kowata è una strega che ha appena compiuto 15 anni. Ma a questa età, l’usanza è lasciare casa per diventare indipendente. Makoto quindi va da Yokohama, con il suo compagno, il gatto Chito, nel nord del Giappone, nella Prefettura di Aomori. Un ramo lontano della famiglia risiede a Kowata e Makoto vi trova i cugini, Kei e la sorella Chinatsu. A fine marzo si prepara ad andare al liceo e si adatta alla nuova vita. Inoltre deve diventare una strega compiuta, con una famiglia e gli amici che ne non ne sanno molto di ciò, ma si mostrano curiosi e accoglienti; va bene, la nostra strega è un po’ maldestra a volte, ma s’impegnano ad insegnare alla nostra cittadina le gioie della vita di campagna. In questa primavera, inizia una nuova vita per la nuova famiglia…Anche se il manga originale è classificato shounen e pubblicato da Kodansha sulla Bessatsu Shonen Magazine (Attacco ai Giganti, UQ Holder e Arslan), trasmette l’input della tematica commedia/vita quotidiana dal ritmo rilassante… Nei primi minuti del primo episodio, Makoto arriva furtiva in treno passeggiando dalla stazione alla fermata del bus per prendere quello che deve portarla a destinazione. Approfitta del tardivo sciogliersi della neve per godersi il paesaggio del nuovo ambiente. Quindi incontra questo ramo lontano della famiglia, Kei, sempre disponibile e buon cuoco, venuto a prenderla alla fermata del bus, avendo Makoto un senso dell’orientamento molto scarso, e la porta nella nuova residenza: una casa tradizionale, imponente quanto bella. Poi arriva Chinatsu, la sorellina di 9 anni di Kei, incuriosita da Makoto: chi è questa lontana cugina che sembra parlare con il gatto? Quando scopre che è una strega, la curiosità gradualmente supera la paura verso questo mondo misterioso: le streghe come Makoto, dal grande talento, e la sorella maggiore Akane, dotata e stramba, hanno davvero tanta classe… E’ decisa, diventerà come loro!Magia e musica: un’atmosfera… magica
Frequentando questo piccolo mondo, s’incontrano dei personaggi secondari, più o meno ricorrenti: la madre di Kei e Chinatsu, sempre sorridente e aperta… unica: “Oh, ecco, una donna-cane a casa mia, ma è così carina!“. Il padre è un agricoltore che merita particolare attenzione per il suo dialetto marcato, creando problemi alla neofita. Entrambe le figure adulte, molto tranquille, lasciano molta libertà ad adolescenti e bambini della serie, contribuendo a un ambiente di serenità: prendono la vita come viene e hanno una fiducia meritata nei confronti dei figli. È una casa in cui vivere, vorremmo restarci. Tra qli amici c’è Nao, compagna di classe che a volte ha difficoltà a gestire il lato insolito di Makoto, sua nuova amica magica… e s’incrocia anche Inukai, una strega che ha avuto la sfortuna di bere la bottiglia che non doveva bere a una festa con Akane, e ora vive con un fisico da… Oh, manteniamo la suspense: lo vedrete voi stessi! Altri attori come la squadra di una sala da tè misteriosa o il corriere della primavera che porta sobrietà e originalità a un quadro abbastanza ricco, ma ancora dai colori pastello e armoniosi. Dopo tutto siamo in una zona dove la natura è bella, dove il tempo scorre lento e nessuno è veramente arrabbiato… quindi dove la felicità è condivisa e c’è spazio per tutti!
Per mantenere la leggerezza e non cadere in un’overdose di buoni sentimenti, la serie conta su una colonna sonora firmata da Yoshiaki Dewa, non molto conosciuto, ma che si può avere già sentito nell’opera Nagi no Asukara del 2013, una simpatica commedia romantica che oscilla, anch’essa, tra fantastico e vita quotidiana. Tornando a Fliyng Witch, la musica è onnipresente e le note sono essenziali nell’atmosfera di ogni sequenza, un po’ come le colonne sonore che sostituivano la narrazione nei cartoni animati statunitensi degli anni ’70 e 80, o nei vecchi classici della Walt Disney. Inoltre, la musica permette allo spettatore di guardare l’anime immergendovisi in modo sconcertante, senza nemmeno rendersene conto. Inoltre vi verrà senza dubbio, visto il genere, un piccolo sospiro di compiacenza, segno che siete entrati in questa piccola bolla che la serie sa come creare, dispensandovi una pausa dalla vita di tutti i giorni.
L’altro elemento essenziale che solletica la curiosità e promuove la meraviglia è naturalmente il tasto fantastico di Fliyng Witch. Tuttavia, anche se siete dei grandi fan della magia, come la piccola Chinatsu, non aspettatevi in questa serie una caterva di impressionanti incantesimi, che si dispiega in giochi o tornei tra grandi maestri della specialità. Makoto è una giovane apprendista che può volare su una scopa, parlare con gli animali e preparare con cura la mandragora (un tubero piuttosto spaventoso… decisamente: giudicate voi stessi qui sotto), ma l’immaginario sviluppato in questo anime mira a incuriosirvi, ma non come dei maghi di livello 99 che invocano a colazione Bahamut. La vita di questa liceale in provincia è, prima di tutto, posta sotto il segno della scoperta: della campagna da parte della stessa Makoto (giardinaggio, cucina, feste locali, ecc.) o della vita e dei costumi dei maghi per Chinatsu e Nao. Lo spettatore ha l’opportunità di scoprire o riscoprire una vita quotidiana giapponese che si vuole in sintonia con la natura, che spesso rende affascinante il tema della vita quotidiana, come in Barakamon o Amanchu… Infine, il dialogo abbastanza semplice e rilassato dei personaggi è anche l’occasione per catturare alcune parole e frasi giapponesi, seguendo questi dodici episodi. Utile, divertente e piacevole, questa è anche la filosofia della serie.

Capirete che Fliyng Witch è la serie ideale per un piacevole momento di relax, un balsamo per il cuore animato. Anche se, dal mangaka al chara-designer, pochi membri dello staff dell’anime sono noti (ad eccezione del regista Katsushi Sakurabi, e non a caso), ringraziamo lo studio di animazione JC Staff per l’opera piuttosto coerente e i momenti di felicità… e ci congratuliamo con Crunchyroll che ha trasmesso i dodici episodi da aprile a giugno 2016.
Con una prima serie trasmessa nella primavera-estate 2016 ci auguriamo vivamente un sequel non ancora annunciato, né escluso al momento. Potrebbe esserci nell’ottobre 2017, introducendoci nell’autunno-inverno di Makoto in provincia, con tutti i suoi amici affascinanti…
Oh sììì, sarebbe mooolto bello!

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