L’anime “Nidome no Jinsei o Isekai de” è stato annullato dopo i tweet offensivi dell’autore

Japan Times, 7 giugno 2018

Un piano per trasformare un romanzo popolare in una serie anime TV è stato cancellato dopo che dei tweet discriminatori dell’autore su Cina e Corea del Sud hanno suscitato polemiche. L’adattamento anime del film “Nidome no Jinsei o Isekai de” (“Young Again in Another World” di Mine) era previsto in anteprima ad ottobre, ma i produttori hanno deciso di annullarlo considerando la gravità della situazione sulle osservazioni dell’autore, che usa uno pseudonimo. L’editore Hobby Japan Co. ha anche detto di aver deciso d’interrompere la diffusione del libro.
Secondo quanto riferito, avrebbe twittato che i cinesi non avevano morale e che avere la Corea del Sud vicina è una disgrazia per il Giappone, mentre denigrava i due Paesi. I tweet furono emessi prima che il primo volume venisse pubblicato nel 2014, e cancellati. Mine ha offerto scuse “profonde” su twitter dicendo che c’erano state parole “inappropriate” che avevano messo molti a disagio e che alcune descrizioni del romanzo erano altrettanto offensive. Quattro attori e attrici della serie hanno annunciato le dimissioni dai rispettivi ruoli nella serie.
L’originale è un romanzo fantasy in cui un protagonista giapponese, che uccise più di 3000 persone con la spada combattendo in Cina e morendo all’età di 94 anni, rinasce in un altro mondo abitato da mostri.

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Prime rapide considerazioni sulla stagione Inverno 2018

Prime rapide considerazioni sulla stagione Inverno 2018 Bene, dal 2016 si assiste a un recupero della qualità tecnica degli anime, visto il punto basso raggiunto nel 2015. Forse inevitabile recupero.
Bando alle ciance, gli anime da vedere e conservare sono molti, a partire dalle corazzate Violet Evergarden, Darling in the Franxxx, Koi wa Ameagari no You ni e Kokkoku e Mahoutsukai no Yome tecnicamente senza dubbio perfetti o quasi. Ma di sicuro non ne conserverò nessuno di essi. Non Koi, scontato; non Kokkoku, che non rientra negli stili da me più apprezzati; non Darling in the Franxxx (almeno per ora) e non Violet, che avevo iniziato a conservare fino all’ultimo episodio pubblicato su Lovely, la storia d’ammmore tra la principessina-bimba e il principotto gagà, mi ha fatto passare la voglia di tenerlo. Nella realtà post-Prima Guerra Mondiale (o roba del genere), vedere il popolicchio di una nazione appena uscita da una guerra di tre-quattro anni piagnucolare per le melense letterine tra principina e principotto, mi ha un poco urtato. In queste storia ha più coerenza e serietà una serie come Tanya il Diavolo. Le melensità un po’ lolycon d’alto bordo proprio no, non le digerisco. Infine, Mahoutsukai no Yome, diciamocelo, è diventato tedioso.
Discorso a parte Hakumei to Mikochi (dei Kanji), felice combinazione tra tecnica e narrazione, il migliore della stagione assieme a Karakai e Violet, non lo conservo, ma penso di recuperarlo una volta svuotati gli HD del PC.
Quindi conserverò serie più consone ai miei gusti, orientati alla commedia contemporanea: Yurucamp, Karakai Jouzu no Takagi-san (dei Tonkatsu), Ramen Daisuki Koizumi-san, Dagashi Kashi 2 (dei Whine se si danno una mossa) (con prima serie da recuperare e conservare), Mitsuboshi Colors, Slow Start (dei TnS, e qui mi chiedo quando Krosis completerà Hinako Note? Non mi interessano qui i lavori di altri fansub), con forse un recupero di Sora yori mo Tooi Basho (troppo scientifico per i gokudipendenti). Forse serie noiose, per qualcuno abituato appunto a Goku et similia (Nanatsu no Taizai, davvero? Visto il primo episodio introduttivo della serie di questa stagione, ho avuto un moto di ribrezzo, lo stesso stile da Arale & Dr Slamp, stessa faccetta gokuesca. No grazie!) Ma a me paiono divertenti e ben fatti. Gradevoli sono Citrus, Ryuuou no Oshigoto!, Takunomi (commerciale puro, ma divertente) e Miira no Kaikata, ma non li conserverò: francamente il PC ha uno spazio limitato (sebbene abbia 4 HD), e devo fare delle scelte, tanto più che tra le serie precedenti scaricate e da guardare, ho scovato un autentico gioiello curato dall’Aozora Team, Hanasako Iroha (e qui altro che Koi wa Ameagari no You ni).
Altre serie da seguire sono Basilisk: Ouka Ninpouchou (ma non è nel mio sentire conservare serie sanguinolente), 3-gatsu no Lion 2 e Osomatsu-san, ma sono seconde serie, con la prima licenziata, quindi niente imboscamento nell’HD pure per esse; idem per il molto bello Fate/Extra Last Encore e stesso discorso per ClassicaLoid 2 e Gintama (perché troppo lunghi), mentre Gakuen Babysitters e Sanrio Danshi sono troppo melensi (sebbene il primo sia una spanna superiore alla paccottiglia che è il secondo; No davvero, HelloKitty per studenti di 18 anni?)
Killing Bites, Hakata Tonkotsu Ramens, Death March kara Hajimaru Isekai Kyousoukyoku e Grancrest Senki, sono autoconclusivi, una volta vista tutta la trama svolta, non serve rivederseli, anche se Death March offre qualcosa in più della trama autoconclusiva, mentre Grancrest diventa sempre più antipatico. Infine, mentre Beatless, che penso di conservarlo solo per riguardarmelo al più presto, IDOLish, Gin no Guardian 2, Hitori no Shita: The Outcast 2 e Spirit Pact possono essere cancellati una volta visti, e senza patemi d’animo.
Se delle altre serie non parlo è perché o sono in streaming, e non seguo che poche volte delle serie in streaming, o perché non m’interessano proprio.

Yojo Senki: Saga di Tanya il Diavolo – Egoismo contro narcisismo. Chi vincerà?

Recensione dell’anime Yojo Senki: Saga di Tanya il Diavolo di Pitucho del 4 aprile 2017 – Anime-kunIl cattivo sei tu, io, lui, lei, tutti! Non fate gli innocentini! Amate questi anime in cui un personaggio malvagio fa ogni genere di cose, le meno comuni e più esecrabili, per raggiungere i suoi scopi. Non importa se è “buono” o “cattivo”, da quando s’impone, tutti sono contenti. Di cosa sto parlando? Youjo Senki adattato dallo studio che fa i primi passi, chiamato NuT, e ripreso da un romanzo scritto da Carlo Zen. E no, non si tratta dell’ammiraglio veneziano dei secoli XIV e XV, ma di un nostro contemporaneo. Attenzione, comunque, il nome dell’autore non mi sembra, se giudico l’anime, essere prodotto del caso. Ma di cosa si sta parlando? Una ragazza di nome Tanya che fa carriera nell’esercito. Cerca di arrampicarsi ai vertici per vivere in posti confortevoli, lontano dai pericoli del fronte. Il mondo in cui vive è scosso da una guerra che corrisponde vagamente alla Prima guerra mondiale. È un mondo fantastico e non ucronico, anche se la storia sembra divertirsi con nomi e riferimenti che ci mettono la pulce nell’orecchio. Non c’era niente del genere vedendo evoluire battaglie aeree con fucili magici. Non siamo assolutamente nello stesso contesto dopo questa osservazione, ma tutto ciò può essere molto bello. Ma non finisce qui! Se fosse solo questo, niente di nuovo. La ragazza è in realtà la reincarnazione di un impiegato giapponese! Sì, nientemeno. Un impiegato da ufficio, che si divertiva a licenziare altri dipendenti fino al giorno in cui una delle sue vittime lo spinse sotto il treno della metropolitana. Indovinate il resto. Da quel momento in poi, una strana entità, proclamandosi l’Onnipotente, gli appare e lo rimprovera per la sua mancanza di fede in Dio. Peggio di San Tommaso, non crede nemmeno a ciò che vede, e viene quindi lasciato in questo mondo sotto la nuova identità di Tanya Degurechaff.
La storia evolve attorno questo confronto. Da un lato, abbiamo l’umano che fa di tutto per rimanere in vita e avere successo, anche schiacciando e sacrificando gli altri mentre cerca di mantenere, ipocritamente, una buona immagine. Dall’altra parte, abbiamo un’entità misteriosa che è l’inquisitrice sulla fede degli uomini sulla sua stessa esistenza, che vale un premio nel mostrare così tanto narcisismo. Bravo, che coppia abbiamo qui! Dio contro il Diavolo direi, anche se entrambi sembrano il Male anche a me. O X contro il Diavolo, se sei ateo come Tanya. Scegliete il vostro campo, soldati! Ma sì, vedo che alcuni arrivano coi loro argomenti in gran fretta. Come ho fatto a guardare ciò che sembra una truffa a miglia di distanza? Per quanto l’illustri come una battuta di pesca, dandovi a prima vista ragione. La scommessa di Youjo Senki è catturarci come pesci all’amo giocando sulle caratteristiche della protagonista. Niente da mostrare in primo piano su un poster, l’espressione seria di una ragazza preadolescenziale, con gli occhi penetranti, è sufficiente ad attirare l’attenzione di un pesce affamato. Aggiungete poi nella storia altrettanto disturbata la personalità della ragazza che suscita l’irresistibile desiderio di dare un’occhiata… Solo per vedere qualcosa! Non si può mai sapere…
Così, con occhi stravolti si ha il coraggio di guardare con colpevole intento il primo episodio. Di fronte a un personaggio improbabile, ne beviamo le parole, osserviamo ciascuno dei suoi gesti e ci chiediamo costantemente perché e come. Concludendo tutto e dandoci soddisfazione, il gioco si basa sul momento fatidico in cui ci diletteremo nel vedere il sorriso malvagio apparirgli sul volto. Ciò è particolarmente apprezzato dal fatto che la personalità disturbata contrasta con l’aspetto adorabile da bambina, lasciando poi spazio all’aspetto demoniaco. E dannazione, funziona! Il pesce abbocca, viene preso, il pescatore lo tiene fermo e poi tira la lenza. Inoltre, nei seguenti episodi, il pesce vivrà quindi il brutto momento di testimoniare l’attitudine esecrabile del personaggio! Dei suoi atti sadici!! Dei suoi vili pensieri egoistici!!! Delle sue deformità facciali così benvenute!!!! Quest’ultimo è così ben illustrato dal pezzo finale di Youjo Senki. Che deliziosa! Il pesce vuole sempre di più. Prigioniero del destino disastroso, perde forza mentre pregusta ciò che crede essere la sua preda e si lascia trascinare fuori dall’acqua rendendosi conto troppo tardi di non essere il predatore. Mi hai preso NuT. Basta, andiamo!
Esagero forse le parole ma beh tutti sanno, da quando elogiai Cross Angel, che sono un personaggio terribile, che passa il tempo a guardare anime classificati H,in una stanza buia, con migliore compagno una scatola di Kleenex. È impossibile per una mente perversa come la mia pensare diversamente. Ad ogni modo, anche se le menti esperte sorridono a ciò che sembra l’ennesimo tentativo di derubarci, mi taglierò la mano se non sia, di gran lunga, l’unico ad esserne vittima. Quindi, non vergognatevi poveri diavoli! D’altra parte, è necessario chiarire il fatto che vi permetto di credere che Youjo Senki sia una brutta serie che prende in giro il mondo mentre la verità è un po’ diversa. È una serie gradevole. Lei certamente se ne frega dei vostri commenti, ma è comunque una serie piuttosto buona e potrebbe non essere come immaginate. Almeno, l’idea che mi sono fatto che riguarda solo me. Quindi, siate gentili, salvate le casse del giovane studio. L’ha fatto per questo. Cosa? Mi sono venduto? Nient’affatto, per niente.
Aspettate che vi attacco adesso. Credete veramente che il personaggio sia disturbato? O io? Non farete mai una frittata senza rompere le uova. Centra il punto qui e la, e non per la qualità della storia, perché qui si nota, ma per la nostra stima. La mia interpretazione vede un punto interessante nascondersi dietro questa personalità squilibrata. Non la vedo come semplice desiderio di mostrarci un concentrato di egoismo perché si esaurirà molto rapidamente. Vedo anche il desiderio di renderci consapevoli della realtà del suo comportamento ed è il genio dell’autore piuttosto che lo studio che fa girare la ruota. Il tratto esagerato della sua personalità è in effetti piuttosto rappresentativo della società. Le conversazioni che il personaggio ha con gli altri sono paragonabili a situazioni reali. Quelli coi suoi superiori gerarchici lo sono ancora di più, agendo in modo tale che il successo professionale le arrida. Più che un personaggio mostruoso, misura le parole e le azioni per fare carriera, proprio come tutti gli altri alla fine, come faremmo durante le interviste per il lavoro. Vi siete riconosciuti infami. Pertanto, le scelte dello script sullo sviluppo del personaggio generano due effetti. All’inizio, ci disgustano e allo stesso tempo ci divertono, mettendo in evidenza tutto ciò che è pessimo e detestabile in questo comportamento, grazie al fatto che ne vediamo la nuda personalità. Una seconda volta, finiamo per seguire in modo piatto e quasi disinteressato un atteggiamento che diventa banale e non più scioccante. In effetti, le scelte del personaggio nelle situazioni ci sembrano abbastanza evidenti e il tutto perde sapore. Ma confermano un’impressione inquietante per quanto riguarda le disgrazie della guerra.
Il contesto è ben trattato sulle questioni geopolitiche, con piccoli riferimenti alla dottrina della guerra giusta, attraverso regole e trattati sulla guerra evocati dai personaggi. Ritornando sulla trama iniziale, si utilizza il conflitto su vasta scala per contenere lo scontro tra Tanya e l’entità. Ma allo stesso tempo, le molte battaglie e operazioni condotte da Tanya e dalla sua squadra fanno semplicemente parte di un filo rosso ben identificato: vincere la guerra. Ebbene sì, siamo qui per parlarne. Sembrando più utile come sfondo di un anime in cui la storia ci viene venduta con l’effige di Tanya, questo passo diventa più intrigante e chiaro con l’avanzare degli episodi. Coinvolgendo riferimenti storici e tecnologici, la componente strategica per gli alti ufficiali si concentra sulle questioni postbelliche, vale a dire il futuro del continente tra le potenze e il suo equilibrio del terrore. Questo approccio narrativo arriva fino al punto di dare la misura davvero interessante alla fine, anche se alcuni punti, considerato lo stretto confronto con la nostra Storia, tendono ad essere ridicoli. Questo mi spinge ad incolpare l’autore di mancanza di immaginazione, o forse di troppo grande fascino per la storia per voler deviarne. Da un lato, è un peccato perché mantengo l’impressione di uno strano dominio tra finzione e realtà. D’altra parte, al contrario, usare uno o più periodi della storia senza realmente presupporre che la loro trasposizione nell’opera sia piuttosto intelligente da parte dell’autore.
La preoccupazione principale ruota intorno alla domanda su Dio, o X per gli atei, mi ha alquanto infastidito. Prima di contestualizzare, la Storia ha conosciuto le inquisizioni religiose richieste da uomini che affermavano di agire in virtù di una missione divina. Sì, ma qui è Dio che è l’inquisitore e persino il boia. Da cui mi chiedo se il mondo degli uomini non sia marcio perché Dio è anche marcio. Non dimentichiamo, se si crede alle Sacre Scritture, che gli uomini sono stati creati a immagine di Dio. Come può un essere perfetto creare esseri imperfetti? Non ha senso! Sì, chi ha detto che Dio è necessariamente buono o perfetto? Quindi, in questo anime, ciò che rende ancora meno sensato è presentare uno scontro tra un creatore apparentemente onnipotente, creatore di alfa e omega, e un mortale. Logicamente, la lotta è persa in anticipo. Anzi, gli si concede il corpo che vuole e le capacità che desidera. Non c’è niente che gli impedisca di opporsi a Tanya il giorno in cui si stancherà di giocare al gatto e topo. L’interesse si baserà poi su come Tanya perderà. Solo che partiamo dal presupposto che esista proprio Dio, contrariamente a ciò che crede Tanya, che alla fine dà del senso questa storia. In breve, ammettiamo ciò che vogliamo e mettiamo da parte la logica. Avete capito, non sapevo dove sbattere la testa e il lento progresso dell’anime in una dozzina di episodi non risponderà a questa domanda. Ecco perché leggere i romanzi o aspettare l’uscita della seconda stagione che sembra possibile. Quello che ricordo è che questo piccolo gioco è per Dio, o X, null’altro che una partita a scacchi in cui ha tutti i pezzi principali contro pedine che si credono potenti. Dio, o X, è un bastardo, niente di più, niente di meno, chi s’incazza e si diverte a torturare un essere come lei, lasciandole credere di avere una possibilità in questa guerra. E usa il mondo per ciò. Quindi più che una guerra tra Dio o X e Tanya, è una guerra tra il mondo e Tanya. Qualunque cosa sia, io vi parteggio. Sono un bravo fesso… eh.

La Saga di Tanya il Diavolo avrà come sequel un Film

ANN 07/01/2018

Il numero di febbraio della rivista Newtype di Kadokawa riporta che il prossimo film anime basato sulla serie di romanzi Saga del Diavolo (Yojo Senki) di Carlo Zen e Shinabu Shinotsuki sarà un’opera nuova di zecca (al contrario della compilation o del riepilogo). Inoltre, il regista Yutaka Uemura ha dichiarato alla rivista che il nuovo film seguirà gli eventi dell’anime televisivo, notando che il film dipingerà il cambiamento nel rapporto tra Tanya e i vertici militari, così come con le sue truppe. Uemura ha anche notato che inizialmente non c’erano piani per realizzare un film dopo che la serie era finita, ma il film riceveva il via libero grazie al supporto dei fan, aggiungendo che il film gli permetterà di concentrarsi soprattutto sulla colonna sonora per ottimizzarlo alla rappresentazione teatrale. Inoltre, ricordava di aver visto di recente Dunkerque di Christopher Nolan e che influenzerà sicuramente la realizzazione del film. A parte Uemura, la rivista indicava lo Studio di animazione NuT e le doppiatrici Aoi Yuki (Tanya Degurechaff) e Saori Hayami (“Visha”) ritornare sull’anime televisivo. L’account Twitter ufficiale dell’anime televisivo affermava che la replica del secondo episodio dell’anime avrà un “annuncio molto importante” l’8 gennaio, alle 24:30. L’anime televisivo fu presentato in anteprima a gennaio 2017. Crunchyroll trasmise in streaming la serie e Funimation trasmise la versione in inglese.
Carlo Zen e Shinobu Shinotsuki hanno lanciato la serie di romanzi nel 2013 e l’ottavo romanzo fu pubblicato lo scorso giugno. Il nono uscirà il 12 gennaio. L’adattamento manga di Chika Tojo viene serializzato nel mensile Comp Ace di Kadokawa e Kadokawa ha pubblicato il settimo volume nel novembre 2016.
Yen Press ha pubblicato sia il romanzo originale che l’adattamento manga e descrive la serie: “In alto, sopra le trincee imbevute di sangue e fango, una ragazza si contrappone ai maghi dell’esercito in cruciali duelli aerei con proiettili, incantesimi e baionette. Il suo nome è Tanya Degurechaff e lei è il Diavolo del Reno, uno dei più grandi soldati che l’Impero abbia mai visto! Ma nella sua mente vive un ex-impiegato spietato e calcolatore che godeva di una vita pacifica in Giappone fin quando non si risvegliò in un mondo dilaniato dalla guerra. Rinata come povera ragazza orfana senza nulla ma che ricorda la vita precedente, Tanya farà tutto il necessario per sopravvivere, anche se si ritrova dietro solo la canna del fucile!” Il 25 novembre fu lanciato il manga spin off gourmet intitolato Yojo Senki Shokudo di Kyiochi.