Intervista “planetaria”: con il regista Naokatsu Tsuda e il produttore, Hiroyuki Aoi

È ora o mai più! Intervista con il regista, Naokatsu Tsuda e il produttore Hiroyuki Aoi di “Planetarian
Manga Tokyo

La storia è ambientata in “una distopia” diventata oggetto di una guerra biologica 30 anni prima. Il protagonista entra in questa città in rovina, e arriva in cima ad un edificio per scappare dai robot che controllano la città. Lì, vede un planetario dimenticato e il robot Yumemi Hoshino, che aspetta all’ingresso.
Nel 2004, l’editrice Key Visual, ben nota per le sue edizioni ‘AIR’ e ‘CLANNAD’, pubblicò il primo volume del romanzo cinetico ‘Planetarian‘ come gioco innovativo. I giocatori partecipano senza avere scelte multiple, come se guardassero un film. Originariamente, fu pubblicato solo online. Alla fine, il mercato e la sua piattaforma raggiunsero altri dispositivi e fu pubblicato per PS2, PSP e smartphone (Android, iOS). Le recensioni su ‘Planetarian’ furono molto buone e questo è un film molto atteso. Sarà distribuito online e nei cinema. La produzione dell’animazione è della ‘David production‘, nota per la serie di animazione TV ‘Jojo’s Bizarre Adventure’. Il regista Naokatsu Tsuda dimostrava talento ed abilità nel realizzare questa serie di anime televisivi, e ammette apertamente di essere un grande fan della Key da molti anni.
Oggi, Anime! Anime! Invitano il regista Naokatsu Tsuda e il produttore Hiroyuki Aoi nell’intervista. Scopriamo il loro entusiasmo per “Planetarian” e la vera intenzione per cui scelgono online e cinema per la distribuzione.

Intervista di Yohei Hosokawa
‘Planetarian’

Niente rimpianti, fatelo e basta!
Per prima cosa, mi dica perché hai deciso di realizzare un film animato “Planetarian” e perché adesso. Vorreste darmi le vostre opinioni, signor Aoi?
Produttore, Hiroyuki Aoi (Aoi): Sicuro. Sono passati 12 anni dall’uscita di “Planetarian“. Originariamente era disponibile solo online tramite vendite download come primo volume del nuovo romanzo cinetico della Key. Non ha venduto così tante copie, in parte a causa della disponibilità su Internet. Tuttavia, “Planetarian” fu pubblicato con successo su varie piattaforme negli ultimi anni, tra cui lo streaming estero nel 2014. Di conseguenza, il numero di vendite raggiunse le 130000 copie. Ora è il momento, quando abbiamo l’ambiente e le tecnologie perfette per il networking, per raggiungere la nostra idea di ‘guardare sempre e ovunque’ come volevano per l’originale ‘Planetarian‘. Inoltre, l’universalità della storia e il tema dell’interazione uomo-robot attraggono sempre, ed è sempre così da molti anni. Quindi, perché non concedere l’opera a tutti i fan che l’hanno sempre amato e l’amano. È così che è iniziò il progetto. Inoltre, non c’è dubbio che tutti caduti amiamo “Planetarian“.

Regista Naokatsu Tsuda (Tsuda): La prima pubblicazione di “Planetarian” fu nel 2004, anno in cui iniziai la carriera negli Anime. Siamo al dodicesimo anno. Ci sono così tanti lavori, ma credo che il pubblico non dimentichi mai il lavoro eccezionale svolto. Penso che “Planetarian” sia un perfetto esempio di ciò. È chiaramente fantascientifico, ma la sua ambientazione non è superata nemmeno adesso. Sono sicuro che questo titolo sarò ancora ottimo per l’animazione e catturare l’attenzione anche dopo 10 anni. Inoltre, come dice Aoi, non siamo legati a nessuna piattaforma particolare e questo ci spinge in modo significativo a realizzare l’animazione oggi.

Come si è deciso per “David production” e il regista Mr. Tsuda?
Aoi: ‘David production‘ presta il massimo rispetto per il lavoro originale, e questo è da apprezzare.

Tsuda: Grazie.

Aoi: Anche molti fan della Key sembrano essere molto attaccati a “Planetarian“… e quando pensai a uno studio di produzione in grado di rispondere alle esatte richieste dei fan, ho potuto trovare solo “David production“. Detto questo, non mi aspettavo di vedere il signor Tsuda regista. Sapevo che era molto impegnato con “Jojo’s Bizarre Adventure” (lol).

Tsuda: Sono un regista della David production, quindi frequento regolarmente la riunione di pianificazione. Nell’incontro con un gruppo di produttori della David production , avemmo l’opportunità di discutere chi sarebbe stato il migliore come regista di “Planetarian”. Lì, onestamente, non volevo pentirmi rinunciando a questa possibilità di lavorare con anime della Key che adoro… quindi alzai la mano (lol) e colsi questa opportunità!

Creare “Planetarian” tramite i colloqui con ogni singolo membro dello staff
Sono curioso di sapere come il signor Tsuda si destreggiava negli impegni di lavoro…
Tsuda: Nella squadra di “Planetarian“, abbiamo il signor Katsuichi Nakayama che fu assistente alla regia di “Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance” e “Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo“, così come il signor Toshiyuki Kato che proviene da “Jojo’s Bizarre Adventure” ed ha anche diretto “Level E”. Con questi grandi registi di serie, dovevo solo guidare la squadra di ‘Planetarian’.

Quindi, come la guida?
Tsuda: Questa storia aveva la chiara intenzione di portarla ai fan e come. In altre parole, dovevamo concentrarci su un approccio cinematografico che richiedesse la realizzazione di scene in tempi più brevi rispetto a quelli delle serie TV. Così, scrissi la sceneggiatura per adeguare l’opera al film. Così facendo, potevo relazionarmi al lavoro molto più a fondo quando era nel processo di creazione della storyboard. Potevo reimpostarla da zero.

Aoi: Il signor Tsuda condivide anche il ruolo di Sound Director con Takayuki Yamaguchi.

Tsuda: Per quanto riguarda la musica, l’ho creata parlando con il signor Yamaguchi e completai l’ordine. Quando la musica arrivò, la combina con lo storyboard per trovarne un uso efficace nel film. Il signor Yamaguchi, direttore del suono, e io avemmo ripetute discussioni fin quando non fummo d’accordo. Siamo nella stessa generazione e questo rende ideale scambiarci le idee. Ho fiducia e rispetto per le sue opinioni.

Ho notato che anche Lei e il signor Shogo Yasukawa avete condiviso il ruolo di sceneggiatore. Questo per la stessa ragione di cui abbiamo parlato prima?
Tsuda: Si, è esatto. Scambiai spesso pareri con lui e scrissi una struttura sintetica per il signor Yasukawa per finalizzarla. Quindi, scrivemmo insieme la sceneggiatura. Abbiamo lavorato insieme per “Jojo’s”, e questa volta fu più facile come partner. Sound Director e Script Writer sono entrambi cruciali in questo film, ma ho avuto modo di scegliere persone che potevano dedicarsi al lavoro emotivamente ed empaticamente.

Sembra che le si sia appassionato a cogliere la situazione generale.
Tsuda: Esattamente. Mi è stato detto che potevo creare “Planetarian” a modo mio. In altre parole, dovevo capire la sfida cruciale su come farlo nell’animazione. Non significava usare le scene esatte dell’opera originale, ma dovevo evidenziare cosa e come ricreare l’originale nel film. Sapevo che dovevo fare qualcosa di chiaramente migliore dell’originale. Quindi, decisi di “Continuare ad adare avanti e creare! Prepararsi a lottare ferocemente per il successo!”

Sembrava molto determinato.
Tsuda: Sì, mi assicurai di parlare con ogni singolo membro dello staff per creare questo ‘Planetarian‘.

Regista della maggior parte delle opere del signor Daisuke Ono
Ho saputo che hai il controllo totale sul casting dello staff artistico. Il grande cambiamento sarebbe l’aspetto del protagonista principale, Kuzuya, giusto? Non ha un aspetto fisico dell’opera originale, quindi come è arrivato a questo design?
Tsuda: In primo luogo, avevo già due persone in mente, il signor Daisuke Ono e la signora Keiko Suzuki di “Planetarian” originale. Non avrei accettato il film senza di loro se ne fossi il fan e li volevo sicuramente nel nostro team. È tipico vedere un personaggio come il suo doppiatore quando ci si basa solo sulla voce. Abbiamo anche aggiunto la virilità dei personaggi maschili di Eiji Komatsu. Inoltre, con un gioco bishojo/gal, il volto di una protagonista si nasconde spesso dietro la frangia, così abbiamo impiegato questa teoria per completare i disegni dei personaggi.

Aoi: Il signor Ono ha detto che era ancora giovane e agli inizi della carriera quando ebbe il compito in ‘Planetarian‘. Quindi, è molto emozionante e importante di nuovo partecipare dell’animazione dopo 12 anni. Pensavo che la proiezione in anteprima fosse impeccabile, offrendo sensazioni speciali sul film per il signore Ono, ma anche da regista. I personaggi che recitano in questa animazione sono fantastici nei dettagli e hanno un grande impatto visivo.

Tsuda: Questo film contiene alcune scene che chiamiamo “immagini che parlano a tutti”, univoche per gli anime. A differenza dei giochi o dei manga, gli anime non si fermano agli spettatori. Quindi, controlliamo intenzionalmente la velocità di alcune scene semplici a cui i giocatori potrebbero aggrapparsi avendone dei bei ricordi.

Aoi: È stato difficile creare il processo in cui Kuzuya s’innamora di Yumemi, no?

Tsuda: Sì, abbiamo passato molto tempo a decidere in che punto cambiare. Yumemi è un robot, quindi Kuzuya non può recitare come un tizio che giocare con la sua “figura bishojo” quando si è bloccati nel creare lo storyboard “(lol). Yumemi gli risponde. Kuzuya vive in una distopia e il modo in cui si cambia interagendo con Yumemi, il robot programmato, è cruciale. Alla fine, gli spettatori si rendono conto che il personaggio principale Kuzuya simboleggia effettivamente “noi”.

Essere giocatore, ma anche spettatore.
Tsuda: Giusto. Come viviamo questo momento difficile? Cosa affrontiamo e a cosa dobbiamo essere preparati? Cosa vuol dire vivere rimanendo fedeli a se stessi? Potresti avere qualcosa che ti infastidisce nella vita, e sarebbe bello se decidessi di affrontarla anche se piccola… Speriamo di concludere la storia in questo modo.

Questo film ha tutto, dal gioco e dal romanzo al dramma vocale
Pubblicherete ‘Chiisana hoshi no yume‘ (La fantasticheria di un piccolo pianeta) online e ‘Hoshi no hito‘ (L’uomo delle stelle) al cinema. Il primo è un sottotitolo del gioco originale, e l’ultimo è stato scritto per un romanzo e un dramma vocale, richiedendo una tempistica più ampia. Quindi, completerete il tutto con questo film.
Aoi: Sì. “Planetarian” non riguarda solo Kuzuya e Yumemi. Il romanzo e il dramma vocale usciti dopo il gioco principale ampliarono di molto il mondo della storia. Credo che porti questo film da un’opera eccellente a capolavoro. Nella versione online, forniamo la storia del gioco. Scoprite come Kuzuya visse dopo la storia del gioco, nella versione cinematografica. Insieme al tema musicale di Lia, questo film sarà il migliore nella storia delle opere della Key.

Come descrivereste ‘Hoshi no hito‘, la versione cinematografica?
Aoi: Include una versione online ricostruita. La scena della proiezione nel planetario si staglia su uno schermo enorme, quindi spero che il pubblico l’apprezzi.

Sì, pensavo che la scena della proiezione fosse davvero impressionante.
Tsuda: Il direttore della fotografia signor Arimasa Watanabe, che ha realizzati “Fate/Kaleid liner Prisma*Illya” è un grande fan do “Planetarian” originale, e ha lavorato molto duramente perché questo film fosse particolareggiato nei dettagli. Molto probabilmente, questo ha portato a riprese eccezionali. Sfortunatamente, normalmente non possiamo permetterci di spendere troppo tempo per girare le serie TV… ma volevo essere preciso sugli effetti ottici in questo film. Ad essere onesti, rimasi stupito dagli effetti ottico di “Tamako Love Story” che vidi due anni fa. Mi colpì davvero quando vidi il bokeh o messa a fuoco poco profonda, proprio come nei buoni film giapponesi, perché un effetto obiettivo così dettagliato era qualcosa che ho sempre voluto impiegare. Allo stesso tempo, capì che gli effetti ottici sono molto efficaci per la visione al cinema. Questa volta, impiegai ampiamente gli effetti ottici e cercavo di entrare nei dettagli creando ogni singolo fotogramma. Quindi, penso che i telespettatori online saranno sbalorditi dalla profondità che la versione cinematografica offre per le stesse scene.

La versione cinematografica non è ricca di rilievi
Quindi, dice che gli spettatori virtuali scopriranno qualcosa nella versione cinematografica, giusto?
Tsuda: Questo è ciò che penso. Abbiamo anche un approccio diverso alla musica. La versione cinematografica non è ricca di rilievi. Sarebbe bello se ciò servisse da interpretazione recondita, e sono sicuro che soddisferà il pubblico.

Aoi: Devo dire che a causa della passione del signor Tsuda, ogni episodio della versione online supera di 10 minuti l’opera originale.

Tsuda: È vero. Avrei potuto fare 10 minuti per ogni episodio. Tuttavia, sono certo che soffrirei di cattiva digestione ‘ogni volta che guardassi ‘Planetarian‘. Quindi, posso con orgoglio sorridere allegramente con tutta la faccia! (lol) Beh, non è bene per il responsabile, però …

C’è qualcos’altro che vorreste raccomandare?
Tsuda: Vorrei aggiungere che ci siamo concentrati sull’aspetto robotico dell’eroina Yumemi. È carina come si può vedere, ma volevo descrivere come tutti noi arriviamo al momento del “Cosa fa questo computer?”… ci sentiamo frustrati verso le macchine per non lavorano come vogliamo. Mi piacerebbe includere tale l’approccio nel mio anime. Le macchine reagiscono semplicemente a ciò che ordiniamo o digitiamo in base al loro programma. Tuttavia, le nostre emozioni prevalgono ancora quando le cose non funzionano sbagliate. Questo è il tipo di punto che mi piacerebbe indicarvi. Il signor Yuuichi Suzumoto, autore dell’originale, ha una visione molto più realistica di altri titoli della Key. Penso che all’estero apprezzino quel tipo di anime Sci-Fi hard-boiled. Scene di manomissione di una bella ragazza in una distopia… questo è così diverso dagli altri titoli della Key.

Grazie mille. Infine, potreste lasciare un messaggio ai nostri lettori, per favore?
Aoi: Dopo aver letto questa intervista, se siete interessati a “Planetarian“, visionate prima la versione online. Ci sono solo 5 episodi in totale, e ognuno dura solo 10 minuti. Quindi, spero che possiate trovarli gradevoli. Sono sicuro che saranno indimenticabili.

Tsuda: Gli spettatori sapranno che abbiamo preso sul serio “Planetarian” dal modo in cui descriviamo l’anime. Abbiamo preso con cura “mondo planetario” anche dall’originale. Ciò significa che i fan del gioco possono provare ciò che ricordano del gioco. Mi piacerebbe vedere il pubblico parlare di “Planetarian” dopo aver visto la versione online. Quindi, sarebbe bello se decidessero di vederne la versione cinematografica. Penso di andare a vederlo di nascosto insieme a tutti… quindi guardiamolo insieme!! (lol) Spero di vedervi lì! Grazie a tutti.

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“Si prega d’inserire il CD-1” – Critica dell’anime New Game!

Kael, Anime-kun 1 luglio 2017Ciò che vi aspetta in questa nuova avventura è una commedia da vita quotidiana con forti connotazioni kawai/moe/otaku/geek. Vedo che alcuni saltano impazienti e altri che già cominciano ad alzarsi per andarsene dalla stanza. Vi prego di calmarvi e rimanere fino alla fine. La storia non è il motore dell’opera, ma invece ci mette nel contesto. Seguiamo Aoba entrare nel mondo del lavoro subito dopo aver completato gli studi al liceo. Viene assunta come chara-designer in un’azienda di videogiochi. Vedremo i suoi primi passi nell’azienda così come i suoi contributi ai progetti. La serie non ha un approccio realistico. Prima di lanciarci, la nostra intuizione ci avverte. Questa sensazione viene confermata nei primi minuti, già solo sul chara-design. Aoba si suppone abbia 18 anni, visto che avrebbe dovuto andare all’università. Sì, siamo proprio nell’anime che avete in testa. Allo stesso tempo, ne ho già preannunciato il vero tenore. Inoltre, tutti i personaggi sono di sesso femminile, relativamente infantili per vari motivi. Va bene? Siete pronti per il passo successivo? Bene.
Aoba entra nel suo studio. La descriverei laboriosa, determinata, alle prime armi (logico) e decisamente kawai (come molti personaggi qui). Attorno a lei tre persone lavorano nello stesso studio, per così dire, dall’età non così lontana: un maschiaccio, una timida e una principessa gotica non irritante (raro). Si tratta di personaggi (perché ovviamente nessuno è di stirpe reale a New Game) come mi appaiono. Poi arrivano i personaggi più anziani (dai 25 anni in su): la regista un po’ perversa e assente; una direttrice artistica che è, in qualche modo, la babysitter responsabile dei chara-designer, e che di per sé ha un carattere al tempo stesso esigente e informale (resta in mutandine di notte sul posto di lavoro), e la vedremo molto spesso perché essendo la diretta superiore di Aoba le affida direttamente i lavori da completare; infine una fanatica delle armi, imponente, capo programmatrice dall’autorità apparente (si smaschera facilmente appena appare troppo gentile, in fondo). Per non parlare dell’amica d’infanzia di Aoba, dallo stesso sviluppo fisico, al primo anno di università. Mentalmente più infantile di Aoba, ma entrambe giocano restando su tale livello, “Lei è così goffa che mi sento in dovere di starle dietro”.
Va bene, avete seguito? Tutte queste persone hanno avuto, ovviamente, un designer che le ha un po’ ringiovanite, ma non si tratta di scienza missilistica. È possibile vedere le differenze tra “generazioni”. Ecco, come volete che vi convinca a guardare New Game? Probabilmente avrei dovuto adottare un altro approccio in questa critica. Uhm, ma no. In ogni caso, si noterà l’aspetto surreale che ho cercato di descrivere. Sulla carta, s’insedia la sfiducia, ma nei fatti New Game si dimostra molto divertente come serie da seguire. Perché?
In primo luogo, il dosaggio è corretto, né troppo duro né troppo blando. Ben equilibrato anche se mancano brio e momenti clou. Detto questo, i personaggi sono accattivanti e non annoiano. La loro personalità non è esacerbata, resta misurata, evitando un sovradosaggio di sentimentalismo e portando consistenza a personaggi insospettabili (anche se la commedia meriterebbe un approfondimento dei personaggi e dei loro rapporti). Una ricetta dolce, ma non troppo, a volte salace con sequenze un po’ perverse ricordandoci che moe, non illudiamoci, non significa solo simpatico. In breve, una miscela appetitosa ad ogni morso.
In secondo luogo, la commedia si basa su temi chiave come il primo giorno di lavoro, il primo ritardo, la prima uscita al bar dopo il lavoro, il primo stipendio, le ore di straordinario, le scadenze, ecc… offertici in modo semi-realistico alimentando il lato quotidiano. Ciò provvede la strana visione di qualcosa di relativamente plausibile anche se non veramente tale. La qualità della rappresentazione (senza momenti clou) e delle idee rendono gradevole seguire la vita quotidiana di questi personaggi. Abbiamo anche, allo stesso tempo, un buon ritmo di situazioni divertenti che permette alla serie di evitare la trappola della ridondanza.
In terzo luogo, New Game c’invita nel mondo della progettazione dei videogiochi. L’opera non dimentica di darci un quadro dell’azienda e del suo funzionamento come compagnia di produzione del settore, permettendoci d’inquadrare i personaggi pur avendo un minimo d’interesse nel soggetto. Inoltre, abbiamo una panoramica del loro lavoro e delle scadenze, guardando da vicino il lavoro specifico dei chara-designer attraverso Aoba e la sua bella squadra, anche se non tutti sono del ramo. Così, come descrizione e “realismo” di un ambiente favorevole, siamo lontani da Shirobako (anche se quest’ultimo ha anche la sua parte di kawaititudine e nuvolette soffici). Tuttavia, l’obiettivo rimane offrire con New Game una commedia leggera di vita quotidiana, quindi senza inquietare come un manuale d’iniziazione, bello spesso, per principianti. L’interesse principale è altrove. Eppure, il tema della creazione di videogiochi dà l’impressione di portare da qualche parte, di non girare a vuoto, di avere un argomento di cui parlare (per noi giocatori) e questo è molto significativo.
New Game è riuscito. La maggior parte dei fan del genere potrà trascorrere un momento piacevole. Per i refrattari, perché non indulgere? Chi lo sa, potreste inserire il secondo CD della stagione! Sono certo che questa piccola licenza potrà piacere. Quanto a me, non sono stato preso da una folle passione guardando New Game, ma questa nuova esperienza (non la prima) nell’universo della carineria pieno di sentimenti, mi porta a scrivere che questa compagnia va condivisa e consigliata.

Voto: 7/10

Flyng Witch: l’anime magico che vi fa bene…

Paul Ozouf, Journal du Japon 31 luglio 2016Se le stelle dei film spesso fanno rima con azione, dalle lotte alla fantascienza, all’altra estremità dello spettro tematico vi sono serie ideali per riposare e rilassarsi, lungi da suspense mozzafiato o battaglie frenetiche. Le guardiamo in silenzio, tornando a casa dal lavoro per rilassarsi o godersi il tempo, in un pomeriggio di relax. Per celebrare l’ozio estivo, Jurnal du Japon stende la poltrona e prende la limonata per parlarvi di Fliyng Witch, commedia tra vita quotidiana e soprannaturale… un anime che vi fa bene.

Makoto e Chito, la strega e il gatto che vanno in provincia
In questo adattamento di un manga in quattro volumi, la giovane Makoto Kowata è una strega che ha appena compiuto 15 anni. Ma a questa età, l’usanza è lasciare casa per diventare indipendente. Makoto quindi va da Yokohama, con il suo compagno, il gatto Chito, nel nord del Giappone, nella Prefettura di Aomori. Un ramo lontano della famiglia risiede a Kowata e Makoto vi trova i cugini, Kei e la sorella Chinatsu. A fine marzo si prepara ad andare al liceo e si adatta alla nuova vita. Inoltre deve diventare una strega compiuta, con una famiglia e gli amici che ne non ne sanno molto di ciò, ma si mostrano curiosi e accoglienti; va bene, la nostra strega è un po’ maldestra a volte, ma s’impegnano ad insegnare alla nostra cittadina le gioie della vita di campagna. In questa primavera, inizia una nuova vita per la nuova famiglia…Anche se il manga originale è classificato shounen e pubblicato da Kodansha sulla Bessatsu Shonen Magazine (Attacco ai Giganti, UQ Holder e Arslan), trasmette l’input della tematica commedia/vita quotidiana dal ritmo rilassante… Nei primi minuti del primo episodio, Makoto arriva furtiva in treno passeggiando dalla stazione alla fermata del bus per prendere quello che deve portarla a destinazione. Approfitta del tardivo sciogliersi della neve per godersi il paesaggio del nuovo ambiente. Quindi incontra questo ramo lontano della famiglia, Kei, sempre disponibile e buon cuoco, venuto a prenderla alla fermata del bus, avendo Makoto un senso dell’orientamento molto scarso, e la porta nella nuova residenza: una casa tradizionale, imponente quanto bella. Poi arriva Chinatsu, la sorellina di 9 anni di Kei, incuriosita da Makoto: chi è questa lontana cugina che sembra parlare con il gatto? Quando scopre che è una strega, la curiosità gradualmente supera la paura verso questo mondo misterioso: le streghe come Makoto, dal grande talento, e la sorella maggiore Akane, dotata e stramba, hanno davvero tanta classe… E’ decisa, diventerà come loro!Magia e musica: un’atmosfera… magica
Frequentando questo piccolo mondo, s’incontrano dei personaggi secondari, più o meno ricorrenti: la madre di Kei e Chinatsu, sempre sorridente e aperta… unica: “Oh, ecco, una donna-cane a casa mia, ma è così carina!“. Il padre è un agricoltore che merita particolare attenzione per il suo dialetto marcato, creando problemi alla neofita. Entrambe le figure adulte, molto tranquille, lasciano molta libertà ad adolescenti e bambini della serie, contribuendo a un ambiente di serenità: prendono la vita come viene e hanno una fiducia meritata nei confronti dei figli. È una casa in cui vivere, vorremmo restarci. Tra qli amici c’è Nao, compagna di classe che a volte ha difficoltà a gestire il lato insolito di Makoto, sua nuova amica magica… e s’incrocia anche Inukai, una strega che ha avuto la sfortuna di bere la bottiglia che non doveva bere a una festa con Akane, e ora vive con un fisico da… Oh, manteniamo la suspense: lo vedrete voi stessi! Altri attori come la squadra di una sala da tè misteriosa o il corriere della primavera che porta sobrietà e originalità a un quadro abbastanza ricco, ma ancora dai colori pastello e armoniosi. Dopo tutto siamo in una zona dove la natura è bella, dove il tempo scorre lento e nessuno è veramente arrabbiato… quindi dove la felicità è condivisa e c’è spazio per tutti!
Per mantenere la leggerezza e non cadere in un’overdose di buoni sentimenti, la serie conta su una colonna sonora firmata da Yoshiaki Dewa, non molto conosciuto, ma che si può avere già sentito nell’opera Nagi no Asukara del 2013, una simpatica commedia romantica che oscilla, anch’essa, tra fantastico e vita quotidiana. Tornando a Fliyng Witch, la musica è onnipresente e le note sono essenziali nell’atmosfera di ogni sequenza, un po’ come le colonne sonore che sostituivano la narrazione nei cartoni animati statunitensi degli anni ’70 e 80, o nei vecchi classici della Walt Disney. Inoltre, la musica permette allo spettatore di guardare l’anime immergendovisi in modo sconcertante, senza nemmeno rendersene conto. Inoltre vi verrà senza dubbio, visto il genere, un piccolo sospiro di compiacenza, segno che siete entrati in questa piccola bolla che la serie sa come creare, dispensandovi una pausa dalla vita di tutti i giorni.
L’altro elemento essenziale che solletica la curiosità e promuove la meraviglia è naturalmente il tasto fantastico di Fliyng Witch. Tuttavia, anche se siete dei grandi fan della magia, come la piccola Chinatsu, non aspettatevi in questa serie una caterva di impressionanti incantesimi, che si dispiega in giochi o tornei tra grandi maestri della specialità. Makoto è una giovane apprendista che può volare su una scopa, parlare con gli animali e preparare con cura la mandragora (un tubero piuttosto spaventoso… decisamente: giudicate voi stessi qui sotto), ma l’immaginario sviluppato in questo anime mira a incuriosirvi, ma non come dei maghi di livello 99 che invocano a colazione Bahamut. La vita di questa liceale in provincia è, prima di tutto, posta sotto il segno della scoperta: della campagna da parte della stessa Makoto (giardinaggio, cucina, feste locali, ecc.) o della vita e dei costumi dei maghi per Chinatsu e Nao. Lo spettatore ha l’opportunità di scoprire o riscoprire una vita quotidiana giapponese che si vuole in sintonia con la natura, che spesso rende affascinante il tema della vita quotidiana, come in Barakamon o Amanchu… Infine, il dialogo abbastanza semplice e rilassato dei personaggi è anche l’occasione per catturare alcune parole e frasi giapponesi, seguendo questi dodici episodi. Utile, divertente e piacevole, questa è anche la filosofia della serie.

Capirete che Fliyng Witch è la serie ideale per un piacevole momento di relax, un balsamo per il cuore animato. Anche se, dal mangaka al chara-designer, pochi membri dello staff dell’anime sono noti (ad eccezione del regista Katsushi Sakurabi, e non a caso), ringraziamo lo studio di animazione JC Staff per l’opera piuttosto coerente e i momenti di felicità… e ci congratuliamo con Crunchyroll che ha trasmesso i dodici episodi da aprile a giugno 2016.
Con una prima serie trasmessa nella primavera-estate 2016 ci auguriamo vivamente un sequel non ancora annunciato, né escluso al momento. Potrebbe esserci nell’ottobre 2017, introducendoci nell’autunno-inverno di Makoto in provincia, con tutti i suoi amici affascinanti…
Oh sììì, sarebbe mooolto bello!

I film Top Ten del Giappone

180.189.000 biglietti venduti per 610 film di produzione nazionale
ANN

a17699-3837478089-1444013879L’Associazione dei produttori cinematografici del Giappone (MPPAJ o Eiren) ha pubblicato le statistiche dei botteghini giapponesi del 2016. Le statistiche riguardano i film proiettati da novembre 2015 al novembre 2016. Il totale lordo dell’anno è 235.508.000.000 di yen (circa 2,07 miliardi di dollari), con un incremento dell’8,5% rispetto allo scorso anno, un record per il Giappone. Il totale di biglietti venduti è 180.189.000, con un incremento dell’8,1% rispetto allo scorso anno. Ciò equivale a una media di 1,42 biglietti a persona. I film nazionali hanno incassato 148.680.000.000 di yen (circa 1,3 miliardi di dollari), un aumento del 23,5% rispetto allo scorso anno. I film stranieri 86,9 miliardi (circa 764 milioni di dollari), un decremento del 10,2% rispetto allo scorso anno. I film stranieri hanno contribuito per il 36,9% negli incassi complessivi al botteghino, rispetto al 44,6% dello scorso anno.
610 film nazionali proiettati in Giappone, rispetto ai 581 dello scorso anno. 42 di questi film hanno incassato più di 1 miliardo di yen (circa 8.790.000 di dollari), un incremento rispetto ai 39 dello scorso anno. I 42 film hanno incassato in totale 116,7 miliardi di yen (circa 1,02 miliardi di dollari). 11 di questi erano film anime, con un decremento rispetto allo scorso anno, quando erano 13. I film anime hanno incassato in totale di 55,3 miliardi di yen (circa 486 milioni di dollari), il 47% del totale dei film nazionali. Il Tuo Mome di Makoto Shinkai è il film anime che ha guadagnato 23,56 miliardi di yen (circa 207 milioni di dollari).
I film anime degni di nota che appaiono nella top ten dei maggiori incassi dell’anno sono Kizumonogatari Parte 1: Tekketsu e Kizumonogatari Parte 2: Nekketsu, che insieme hanno incassato un totale di 1,5 miliardi di yen (circa 13.190.000 di dollari), così come Eiga Mah? Tsukai Precure! Kiseki no Henshin! Cure Mofurun! e Eiga Precure All Stars: Minna de Utau Kiseki no Maho!, che in totale hanno incassato 1 miliardo di yen (circa 8.790.000 di dollari). King of the Prims di PrettyRhythm ha incassato 700.000.000 di yen (circa 6,15 milioni di dollari).
539 film stranieri sono stati proiettati in Giappone, rispetto ai 555 dello scorso anno. 19 di questi film hanno incassato più di 1 miliardo di yen. Quattro erano film d’animazione, pari al 33% del totale incassato da questi 19 film. Il primo film straniero è stato Star Wars: Il Risveglio della Forza, seguito da Zootopia, Alla ricerca di Dory e Pets, vita da animali.
Il numero totale di schermi cinematografici in Giappone era 3472, più 35 rispetto allo scorso anno. Il prezzo medio dei biglietti era di 1307 yen (circa 9 euro) leggermente meno dei 1303 dell’anno scorso.a18589-2199325002-1468635976Fonte: Animation Business Journal

A Silent Voice, un film anime da 1 miliardo di yen in 12 giorni

Il film ha venduto 775092 biglietti il 17-28 Settembre
ANN 29/09/2016a16661-2687411350-1468084265Il film anime della Kyoto Animation dal manga A Silent Voice (Koe no Katachi) di Yoshitoki Oima ha guadagnato oltre 1 miliardo di yen (circa 10 milioni di dollari) il 28 settembre, 12° giorno nei botteghini giapponesi. Il film ha venduto 775092 biglietti per 1018396150 yen (circa 10,034 milioni di dollari). Il film è andato in visione il 17 settembre su 120 schermi, classificandosi secondo ai botteghini del Giappone. Il film ha guadagnato 283000000 di yen (circa 2,8 milioni di dollari) e ha venduto 200000 biglietti nei primi due giorni. In confronto il film K-ON! della Kyoto Animation del 2011 incassò 316310000 yen nei primi due giorni su 137 schermi. A partire dal 1° ottobre chi vede il film riceveva una striscia di pellicola da 35 millimetri con quattro fotogrammi del film, fino ad esaurimento delle scorte.
Il cast del film vede:
Miyu Irino voce di Shoya Ishida
Saori Hayami voce di Shoko Nishimiya
Aoi Yuuki voce di Yuzuru Nishiya
Kensho Ono voce di Tomohiro Nagatsu
Yuki Kaneko voce di Naoka Ueno
Yui Ishikawa voce di Miyoko Sahara
Megumi Han voce di Miki Kawai
Toshiyuki Toyonaga voce di Toshi Mashibasa
Mayu Matsuoka voce di Shoya Ishida alle elementari
Oima ha disegnato un nuovo episodio del manga per gli spettatori, che appare nel “Libro speciale di Eiga ‘Koe no Katachi’“. Il manga non ritrae una storia dal manga originale, e non é presente nel film. Il manga segue la vita familiare di Shoko, dove madre e nonna appaiono nella storia.
Naoko Yamada (Tamako Market, Tamako Love Story, le due stagioni dell’anime e il film d’animazione K-ON!) ha diretto il film della Kyoto Animation. Reiko Yoshida (Non Non Biyori, K-ON!, Yowamushi Pedal) ha scritto la sceneggiatura, e Futoshi Nishiya (Free!, Hyouka, Nichijo) ha disegnato i personaggi dell’anime. Kensuke Ushio (Space Dandy, Ping Pong) ha composto la musica per la Pony Canyon. AIKO canta la colonna sonora del film e Shochiku lo distribuisce.
Crunchyroll descrive il manga:
Vorrei che non l’avessi mai incontrato. Vorrei che potessi incontrarlo ancora una volta. Un ragazzo può sentirlo, Shoya Ishida, e uno studentessa trasferita non può, Shoko Nishimiya. Un giorno fatidico i due s’incontrano, e Shoya sottopone Shoko in classe a bullismo. Ma poco dopo, la classe se la prende con Shoya. Anni dopo, Shoya sente fortemente di dover vedere Shoko ancora una volta”.

Fonte: Movie Collection via Yaraon!