Questo è un UFO! Dischi Volanti – Sub ITA


Questo è un UFO! Dischi Volanti (1975) Cortometraggio Completo [HD] – Sub ITA

Advertisements

Esempi di anime censurati in Italia

L’adattamento italiano di Rosa Alpina non presenta nessun riferimento alla Seconda guerra mondiale. La censura, tagliando dieci minuti di ogni episodio, ha eliminato il conflitto mondiale dall’anime.

Nell’adattamento italiano di Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo per Rina, il ciclo mestruale della protagonista è diventato “una malattia misteriosa”.

Nella terza stagione dell’anime sono stati eliminati tutti i riferimenti religiosi. La ricerca del Messia e il Sacro Graal non compaiono nell’adattamento italiano di Sailor Moon.

Nel finale originale di Magic Knight Rayearth, Zagato ed Emeraude vengono uccisi dalle protagoniste mentre nell’adattamento italiano vengono spediti in un’altra dimensione.

L’episodio “La mia adorata Nadia” di Nadia – Il mistero della pietra azzurra non è stato trasmesso in Italia perché composto da troppe canzoni giapponesi.

Nel finale originale di Rocky Joe il pugile muore sul ring mentre nell’adattamento trasmesso in Italia sviene per la fatica.

Sailor Uranus e Sailor Neptune sono molto più di due semplici amiche. L’amore lesbo tra le due eroine di Sailor Moon è stato trasformato dalla tv italiana in una solida amicizia.

Nell’anime originale di Sailor Moon le Sailor Starlights, cambiando sesso, assumono l’identità segreta di una boyband. Una storyline stravolta nell’adattamento italiano dove i tre uomini chiamano le sorelle gemelle in aiuto dallo spazio.

L’adattamento italiano di Sailor Moon ha trasformato il femmineo generale Zachar in una donna eterosessuale e la strega Zirconia in un uomo.

La leggera cotta di Sailor Moon per Sailor Uranus è stata censurata in Italia. La sfumatura lesbo è stata confermata da un bacio tra le due guerriere Sailor nella terza stagione della serie.

Nel gran finale di Sailor Moon, Bunny e Sailor Galaxia rivelano le origini del male a suon di colpi e nudità. Un epilogo che, censurato malamente e privato del monologo finale, non ha granché senso nell’adattamento trasmesso in Italia.

Nel finale del film trasmesso in Italia Candy si fidanza con Terence mentre nell’anime originale corona il sogno d’amore con Albert.

Nell’anime originale Mila, ritenendo Sunny il frutto di una relazione extraconiugale, schiaffeggia il padre. Nell’adattamento di Mila e Shiro trasmesso in Italia non c’è uno scontro tra i due personaggi.

Il violento schiaffo di Mister Daimon a Nami è stato censurato in Italia. Nell’anime originale di Mila e Shiro l’allenatore colpisce la ragazza fino a farle uscire il sangue dalla bocca.

La sequenza di Mila e Shiro in cui Mila ha il ciclo mestruale è stata stravolta dal doppiaggio italiano che ha visto la protagonista inquieta a causa di un brutto sogno.

Il sogno erotico di Shiro è stato censurato in Italia. Nell’anime originale Shiro bacia Mila mentre nell’adattamento italiano il sogno si interrompe prima del bacio tra i protagonisti.

Chiacchierando sotto la doccia con un’amica, Mila si specchia con addosso solo un asciugamano. Una sequenza censurata con un fermo immagine accompagnato dal dialogo tra le due.

Nell’adattamento italiano di Lady Oscar, Nicole Olivier è una mendicante mentre nell’anime originale è una prostituta.

Nell’anime originale di Lady Oscar, Nicole Olivier accusa Maria Antonietta di avere rapporti sessuali con altre donne tra cui Lady Oscar. Nell’adattamento italiano Nicole Olivier accusa la regina di “atti terribili”.

I dialoghi dei Cavalieri dello zodiaco sono stati stravolti in Italia. Se nell’anime originale gli eroi sono aggressivi e sboccati, nell’adattamento italiano hanno un linguaggio aulico e cavalleresco. La censura ha inoltre modificato i nomi dei personaggi per incrementare le vendite del merchandising.

La parola morte non compare nella serie di Naruto trasmessa in Italia. I personaggi di Naruto non muoiono ma scompaiono. Che senso ha?

La liaison tra Rossana e il manager Robbie è stata trasformata nell’adattamento italiano in una solida amicizia.

Nella serie giapponese la madre naturale di Rossana partorisce la protagonista a quattordici anni e la abbandona. Nell’adattamento italiano la donna dà alla luce Rossana a ventiquattro anni e la abbandona in seguito a un incidente.

Dopo un litigio con la sorella, Heric sferra un pugno sul muro e la sua mano inizia a sanguinare. La sequenza è stata eliminata nell’adattamento italiano.

Nell’anime originale di Rossana, Heric viene soprannominato “figlio del diavolo” dalla sorella. Un’accusa più grave del “diavoletto” dell’adattamento italiano perché Nelly reputa Heric responsabile della morte della madre.

Nell’adattamento trasmesso in Italia Heric e Rossana si prendono in giro durante un litigio al parco. Nell’anime originale Heric rivela a Rossana che l’unico modo per aiutarlo è ucciderlo. Un’affermazione che rende comprensibile al pubblico italiano la fuga di Rossana in lacrime.

È quasi magia Johnny ha subito numerose censure tra cui il sogno erotico di Johnny sulla cugina. L’adattamento trasmesso in Italia, iniziando dal brusco risveglio di Johnny, ha reso incomprensibile il disagio del protagonista con la cugina.

Il bacio tra i protagonisti sulla panchina, presente nella sigla di È quasi magia Johnny, è stato eliminato nell’episodio trasmesso in Italia.

Nella serie di Detective Conan trasmessa in Italia le parole uccidere, assassino e sangue sono state eliminate e le sequenze più violente sono state modificate in bianco e nero.

Nell’anime originale Yuri lascia Miki perché crede sia sua sorella. Una storyline censurata nell’adattamento italiano di Piccoli problemi di cuore che, anticipando l’epilogo all’episodio 71, ha saltato il matrimonio tra i due protagonisti.

Fonte: Wired

12 anime da evitare

Ci sono molti anime terribili in giro, ed alcuni sono decisamente inguardabili: animazioni pessime, trame insensate e personaggi piatti, ed ecco cosa evitare.

Soujuu Senshi Psychic Wars, trasmesso il 22 febbraio 1991 e prodotto da Toei Animation. Un chirurgo riceve poteri profetici per combattere dei demoni dal lontano passato; perché? Non si sa. Dalle movenze rigide, l’anime non presenta i personaggi e non descrive la trama.

Dark Cat, trasmesso il 28 novembre 1991 e prodotto da Nikkatsu, anime para-hentai dalle bizzarrie sessuali dei tentacoli demoniaci. Il tutto oscilla tra commedia, horror e porno in modo incoerente nell’ambito di una storia sconnessa.

Byston Well Monogatari: Garzey no Tsubasa, trasmesso il 21 settembre 1996 e prodotto da J.C.Staff. Sebbene del 1996, sembra realizzato nel 1980. Il protagonista Chris Chiaki finisce nel medioevo in guerra. Più che altro si tratta di un brutto fantasy, senza senso e che si conclude con una “cavalcata verso il tramonto” alquanto bizzarra.

Neia Under 7 (2000), anime di 13 episodi della Geneon Entertainment, risulta noioso ed irritante. L’animazione è scadente, dove i personaggi hanno movenze irrealistiche, per giunta cambiando aspetto mentre si muovono. La colonna sonore non è da meno. La storia è semplice: un alieno vive nella casa dei protagonisti, ma la storia non si sviluppa e non accade sostanzialmente nulla. Il punto culminante dell’anime è l’episodio in cui i due hanno un appuntamento. L’anime merita il premio Personaggio più fastidioso di sempre. Neia è una ragazzina chiassosa (è l’aliena, ma non fa niente di speciale) ossessionata dal cibo. I personaggi collaterali sono anche peggio. Un ragazzo indiano dalle frasi insensate e senza alcun ruolo, del tutto improbabile e piatto. L’unico di rilievo è Mayuko, che scopre Neia all’inizio, ma che poi scompare in sostanza.

Vandread (2000), GONZO è noto anche per i suoi fallimenti imbarazzanti, come Vandread, serie di 26 episodi, ambientato in un universo in cui uomini e donne vivono in pianeti diversi: Merjere per le donne e Taraak per gli uomini. Un giorno, si scontrano e cercano di ritrovare la strada per tornare al sistema da cui provenivano. Da manga interessante, l’anime si tramuta in fuffa, con un comparto tecnico sconnesso e confuso, salti tra sequenze oniriche, realtà, passato e presente senza ordine logico, portando 24 episodi dopo a non aver idea di come si concluda. Atsuhiro Tomioka, che aveva poi collaborato nelle sceneggiature di Chrono Crusade (2003), Fairy Tail (2009) e Pokemon (1998), aveva steso una sceneggiatura incapace di tenere su un filo narrativo. Takeshi Mori, disegnatore di Eureka Seven (2005), Noein (2005) e Rumbling Hearts (2003), anche qui doveva attenersi a ciò che sa fare meglio, i disegni, invece di tentare di pianificare la serie, che risulta rigida e goffa dai colori eccessivi con infusione di 3D rozzi, completando il disastro, dato anche la qualità complessiva dell’animazione vera e propria.

Comic Party (2001), serie di 13 episodi prodotta da Oriental Light and Magic, e sostanzialmente uno dei peggiori anime mai realizzati. Animazione schematica e sciatta con sfondi semplicistici e monotoni. Come in Neia Under 7, i movimenti sono difettosi e rigidi. La colonna sonora è mediocre, con musiche di sottofondo sgradevoli “il peggio che abbia mai sentito fino ad oggi”, assimilabile a una raccolta di file MIDI. La storia sembra promettente ma deraglia da subito. I personaggi cercano di scrivere un proprio manga, ma questo aspetto viene ignorato per concentrarsi sui personaggi, la cui vita però non vede nulla di particolare e dall’umorismo insulso e privi di qualcosa che sia attraente, anzi appaiono fastidiosi o prevedibili, e di cui infine non si viene a sapere nulla.

Generation of Chaos, trasmesso il 5 settembre 2001 e prodotto ancora da Idea Factory. OVA che faceva da prologo a un videogioco omonimo. Rappattuma due storie sconnesse, sulla falsariga di Pokémon, realizzate in CGI e con animazione 2D riciclata almeno due volte in cinque minuti. L’impressione generale è di un brutto RPG della Super Nintendo, con degna colonna sonora. Da evitare.

Love Hina Again (2002), sequel della serie di 24 episodi Love Hina (2000), a sua volta sommersa di critiche. 3 gli OVA Love Hina Again, che XEBEC aveva creato puntando al semplice fanservice. “Un problema con molti anime harem è perché tante ragazze s’innamorino del personaggio principale. Qui è ancor più sconcertante. Keitaro è bello e lavora sodo, ma è tutto qui. Non ha senso dell’umorismo e neanche è orgoglioso del proprio aspetto. La cotta di Shinobu è l’unica che abbia senso, dato che l’aiuta a studiare. Il resto della storia è incomprensibile. La sorellastra di Keitaro sembra controllare lo stabilimento balneare di famiglia e compete con Naru per avere l’affetto di Keitaro, ma senza impegno”. Gli OVA cercavano di occupare troppe nicchie finendo nel caos, con aspetti illogici come un gatto volante e parlante, e personaggi con mitragliatrici in tasca, finendo con un lato ecchi decisamente imposto e greve. Il manga era molto più realistico e credibile. L’animazione in sé è decente dai colori vibranti e movimenti fluidi, ma non salva la situazione. I personaggi sono disegnati con gusto. Kanako è la più attraente delle donne… peccato la personalità ripugnante. Kitsune assomiglia a Brock dei Pokemon senza mai aprire gli occhi. Nel manga, gli occhi sono un suo attributo molto importante!

AIR Movie (2005), film che riprende i 13 episodi dell’omonimo anime, condensandolo in un’ora e mezza. Il supervisore artistico Osamu Honma modificò i characters dei personaggi, immersi ancora una volta tra colori eccessivamente accesi. La Toei Animation però riusciva a far peggio, l’animazione di un prodotto del 2005 sembrava quella di anime degli anni ’90, dagli effetti video scadenti, oltre la sceneggiatura debole. Nel complesso, rispetto alla serie TV, non era all’altezza per interesse ed emozioni. Tra l’altro, la colonna sonora, spesso il punto forte in qualsiasi produzione, qui è scadente, anche rispetto alla serie televisiva.

Tenkuu Danzai Skelter+Heaven, trasmesso l’8 dicembre 2004 e sempre prodotto da Idea Factory, Come Marte della distruzione, Skelter+Heaven è l’adattamento di un videogioco di alieni che attaccano la Terra. Come il precedente ha una CGI pessimo e l’animazione 2D non è meglio; spesso solo le bocche dei personaggi si muovono, come nei cartoni animati di Hanna-Barbera. Episodio singolo di 19 minuti, non vede succedere nulla. Da evitare.

Hametsu No Mars (Marte della distruzione), è notissimo per la sua orribile bruttezza, per fortuna è un singolo episodio, trasmesso l’8 luglio 2005 e prodotto da Idea Factory. Perciò andiamo avanti.

Hanoka, prodotto nel 2006 da RAMS. Anime interamente realizzato in Flash, riguarda ancora l’umanità attaccata da creature malvagie da sconfiggere con le super-armi.

Pupa, prodotto nell’inverno 2014 da Studio Deen. Nato da un manga cult horror, la trasmissione dell’anime fu rinviata di diverse settimane, e non a caso. Anime senza storia di una ragazza trasformata in bestia che si mangia il fratello immortale, per sopravvivere; uno show di depravazione fine a se stessa. “È come osservare Tokyo Ghoul da ubriaco e faticare a descriverlo la mattina seguente a un’amica… mentre la si mangia”.

Vampire Holmes, prodotto nella primavera 2015 da Studio Cucuri. Anime su un detective dai poteri sovrannaturali adattato da un gioco per cellulare. Invece di risolvere i casi, Holmes e Hudson trascorrono il tempo in panciolle in un appartamento di cui si rifiutano di pagare l’affitto. Animazione scadente per la più blanda commedia mai vista. Singolo episodio di mezz’ora di tempo sprecato.