Critica a The Perfect Insider

Xenomas, Anime-kun 11 dicembre 2015maxresdefaultBasato su un romanzo del genialissimo Hiroshi Mori, abbiamo qui un anime dalla qualità raramente raggiunta!
Ci sono opere la cui qualità non va dimostrata, la cui magnificenza ci afferra, portandoci nell’abisso estatico illimitato, da cui è difficile districarsi e di cui non ci si vuole liberare! Subete Ga F ni Naru è uno di quei capolavori che meritano d’essere inclusi nel pantheon delle creazioni umane, tra le più belle creazioni dei nostri artisti più impegnati. L’incipit è sicuramente interessante, ma non necessariamente auspica l’eccezionale. Una storia banale su un amore non corrisposto vira nel massacro? La sopravvivenza a una serie di omicidi? Enigma, indagini, come Kin Daichi? Che nenia!
La storia ruota intorno a tre personaggi: il professor Souhei Saikawa, lucido, taciturno quasi disinteressato al mondo; Moe Nishinosono vigorosa, capricciosa, amante dalla notevole intelligenza e, infine, il genio enigmatico Magata Shiki che ha fatto avanzare molti campi scientifici, bella e misteriosa che nessuno ha incontrato di persona da oltre 15 anni. Con i tre personaggi Hiroshi Mori ci mostra un quadro costantemente inquietante, mistico, spaventoso. Una singola indagine è seguita per tutto l’anime, nessun tempo morto con una suspense che si rinnova alla fine di ogni episodio. L’indagine principale è costellata da una serie di piccoli enigmi che si presentano attraverso le domande che i protagonisti si pongono, e che potrebbero essere risolti se ci s’impegna con tutto il cuore a risolvere. Il bello è che è perfettamente possibile nella misura in cui la maggior parte degli indizi vengono distillati prima della soluzione. Gli indizi sono ben evidenziati in diverse forme, con flashback non affatto invadenti che ci permettono di capire meglio le motivazioni dei personaggi, immergendoci nelle profondità di questo universo straordinariamente coerente. La coerenza che dobbiamo soprattutto alla psicologia dei personaggi, che scopriamo nel corso degli episodi, e non volendo dire troppo per paura di rovinare il divertimento, non sarò esaustivo. Tuttavia, posso ancora dire che troviamo qui i temi dell’abbandono, della morte, della vita e dell’amore trattati con profondità e una certa forma di violenza. Hiroshi scopre un’oscura vicenda spingendoci a dare un altro sguardo su molte situazioni che le norme sociali ci spingono, a torto o a ragione, a condannare.
La colonna sonora non è esclusa, il nostro viaggio in questo mondo fantasmagorico è scosso dalle belle composizioni firmate da Kenji Kawai che ha lavorato soprattutto su World Trigger e Fate/Stay night: Unlimited Blade Works con ottime sigle d’apertura e di chiusura rispettivamente “parlate” da KAN-BOON e Nana Hitsuji (ナ ナ ヒ ツ ジ) di Scenarioart, semplicemente belle e che non mi stanco di sentire. L’animazione è quanto di degno per un Seinen come questo. Senza la valanga di effetti speciali e un tono in perfetta armonia con l’argomento. Posso dire lo stesso del design dei personaggi, sobrio e realistico, in omogeneità matura e perfetta con tutta l’opera. Infine, devo ammettere che sono stato radicalmente segnato dalla sincerità di questa storia e dalla precisione del suo adattamento. Il mondo dell’animazione giapponese è vasto e in continua espansione, e va bene di tanto in tempo incappare su opere di tale qualità che arricchiscono la nostra cultura ed espandono un po’ di più la nostra percezione della realtà.perfin_2_4

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