Recensione – Kantai Collection: KanColle

“Big Sister” Rii Haruhi-chan 27 marzo 2015

E’ interessante quanto una persona possa avere una prospettiva completamente diversa in pochi mesi. Quando parlai di Kantai Collection (KanColle) all’inizio della stagione, non sapevo quasi nulla. Tutto quello che sapevo era che si trattava del browser di un gioco online free-to-play che aveva in Giappone i suoi fan. L’anime è stato sempre esaltato, ma non sapevo perché. In realtà ho seguito l’anime per capriccio, per vedere cosa fosse tutto questo trambusto. Dopo le mie prime impressioni sull’anime ho partecipato al gioco. Ora armata della conoscenza da giocatrice posso fare questa recensione senza sentirmi un’ignorante in materia. Quindi, come appare KanColle agli occhi di un giocatore del gioco e di un fan dell’anime? Scopriamolo!

6898_kancolleStoria e personaggi:
Essendo il browser di un gioco online free-to-play, è difficile davvero farne una buona storia. Anche nel gioco stesso non c’è molto da andare avanti. La premessa del gioco/anime è che gli alieni chiamati Abissali hanno il sopravvento sui mari. Le uniche persone che possono combatterli sono le ragazze nate con il potere delle navi passate. Queste ragazze sono tutte espressioni di navi giapponesi della seconda guerra mondiale, dai piccoli caccia alle grandi corazzate e alle potenti portaerei. Per utilizzarle le ragazze sono armate in base alla loro particolare classe di navi. I cacciatorpediniere hanno piccoli cannoni assieme ai lanciasiluri sui fianchi, le corazzate enormi cannoni sulle spalle e le portaerei archi per lanciare gli aerei. Il gioco si svolge su più livelli, allo scopo di liberarle per passare di livello. Non è esattamente facile tracciare la storia con questa premessa. Così, la storia dell’anime è originale. La storia dell’anime segue le vicende di Fubuki (la nave “default” di avvio) mentre si allena per diventare una nave da guerra migliore. Ispirata dalla valorosa portaerei della flotta, Akagi, Fubuki spera un giorno di essere degna della flotta. Il gioco non può dare molto dal punto di vista della storia, i creatori dell’anime sono costretti a trarre riferimenti dal gioco. Anche se il combattimento è fondamentale nel gioco, vi è inattività tra le battaglie. Essendo un gioco free-to-play, si cerca di usare tale tempo per spingere il giocatore, si spera, per averne profitto in modo che spendano meno tempo in attesa. Perciò, la maggior parte dell’anime semplicemente di dedica sulle ragazze che passano il loro tempo nella base. Ciò trasforma l’anime in una slice of life che può, o meno, essere la vostra ora del tè.
Durante la vita quotidiana, i creatori dell’anime decidono per una linea temporale della seconda guerra mondiale, con la storia che si basa sulle operazioni FS, prevista dalla Marina Imperiale Giapponese per invadere il Sud Pacifico. La timeline parte storicamente dal dicembre 1941, con lo scoppio della guerra tra Giappone e Stati Uniti, alla Battaglia di Midway nel giugno 1942 con le grandi battaglie di Wake, Mar dei Coralli e Midway. In termini di accuratezza storica, l’anime è in linea nel rianimare queste battaglie, sia pure a modo suo. Il problema principale qui è il tono. Si va dalla fase brillante in un paio di episodi, alla serietà e a un paio di episodi di vita di regolare e un paio drammatici, ecc. Questi salti mutano il tono dell’anime, aggiungendo inutili tensioni laddove non ci dovrebbero essere. L’episodio 3 impone la sensazione di terrore che dovrebbe seguire qualsiasi episodio con una battaglia. Così s’infastidiscono giocatori ed appassionati di vita quotidiana, dato che non vorrebbero altro che guardare i personaggi affrontare queste battaglie senza il rischio di morire, ed infastidisce gli appassionati di azione in quanto non c’è abbastanza azione e/o personaggi morti. Data la modalità meccanica del gioco, diversa rispetto ad altri giochi, lo scenario nell’episodio 3 ha senso dal punto di vista realistico, ma non dal punto di vista del gioco. In breve, mentre la storia dell’anime, che cerca di essere storicamente accurato e abbastanza teso per gli appassionati di anime d’azione, finisce per non piacere né ai fan del gioco e né ai fan degli anime d’azione, nello svolgersi della storia.
Parliamo dei personaggi, motivo per cui i giocatori di KanColle sono entusiasti dell’anime. Senza una storia da seguire, i personaggi di KanColle hanno i riflettori del gioco. C’è un numero assurdo di navi, quindi non più della metà di esse sono anche personaggi nell’anime. Anche così, 12 episodi non sono abbastanza per sviluppare pienamente ogni personaggio che appare nell’anime. Alla fine, gli unici personaggi sviluppati realmente sono Fubuki e Yuudachi. Detto ciò, l’anglo-giapponese Kongou diventa la beniamina dei fan, già assai favorita nel gioco a causa del suo amore evidente per l’ammiraglio (il giocatore/voi). Nell’anime, però, è anche amata per la sua personalità disponibile e gentile, e probabilmente per lo strano uso a caso dell’inglese. L’anime ha provato al meglio ad includere quanti più personaggi possibili, ma la maggior parte finisce regolarmente sullo sfondo, senza una sola parola. Se non sono personaggi di sfondo, sono solo nominati. In entrambi i casi, circa 20 personaggi sono finiti sullo schermo dal cast principale. Se alcuni dei personaggi sono nell’anime, la maggior parte che proviene dal gioco può o non può aver fatto felici i fan, a seconda se volessero o meno, sentire qualcosa di diverso dai personaggi. Ad esempio, Kirishima controlla il microfono, se capita di averla nel gioco. Nell’anime, non una, ma per due volte vi è lo stesso passaggio tratto dal gioco. In breve, la storia fa del suo meglio con ciò che viene presentato, ma non decolla, e i personaggi sono comunque decenti. Speriamo che la nuova seconda stagione migliori storia e personaggi. La storia finisce abbastanza bene, per un anime autoconclusivo, ma si prepara la seconda stagione.

001-26Immagini ed animazione:
Qui è dove personalmente ho opinioni contrastanti su KanColle. L’anime nel complesso da una bella sensazione di luminosità, divenendo più oscura nelle scene di combattimento. In questo modo, il disegno va bene. Il problema si presenta durante alcune scene d’azione che impiegano 3D CG, ancora agli inizi nell’animazione giapponese. Quando un anime si divide tra 2D e 3D, è evidente e non si può fare a meno di notarne sempre le incongruenze. Capisco il ragionamento per le scene d’azione in 3D, molto più agevoli che in 2D, ma contrasta con il resto delle scene 2D. Sui personaggi, i creatori dell’anime hanno fatto un buon lavoro trasponendoli dal gioco all’anime. Il gioco utilizza creatori differenti per i personaggi, ma l’anime utilizza un unico stile per ogni personaggio. Diomedea ha sempre fatto bene, secondo me, nel creare ragazze carine e KanColle non fa eccezione. Parte del fascino del gioco è l’aspetto dei personaggi, quindi era importante che il tratto fosse giusto. A mio parere, ci sono riusciti. Mentre ci sono problemi con l’anime con la frattura 2D/3D, il disegno passa, soprattutto se si è un fan dei moe.

Suono e musica:
Se avete sempre desiderato un buon esempio della versatilità del doppiaggio giapponese, dovreste guardare KanColle. Ci sono circa 40 personaggi nell’anime, ma solo una quindicina di attrici vocali. Molte attrici vocali danno voce a più personaggi, in particolare se sono navi della stessa classe o sorelle. Le attrici vocali con il maggior numero di ruoli nell’anime sono Ayane Sakura (Sendai, Naka, Jintsuu, Shimakaze, Nagato, Mutsu, Kuma e Tama), Nao Touyama (Kongou, Hiei, Haruna, Kirishima, Takao e Atago) e Aya Suzaki (Akatsuki, Hibiki, Ikazuchi, Inazuma e Houshou). La parte che mi piace veramente delle attrici vocali qui, è come si differenzino i personaggi gli uni dagli altri, e le molteplici voci che queste attrici vocali possono avere. Se si dovesse mettere Nagato e Shimakaze a confronto, non si capirebbe che hanno la voce della stessa persona. Così ogni doppiatrice mi ha colpito per la capacità di gestire più personaggi. La colonna sonora dell’anime funziona abbastanza bene nelle rispettive scene. Tuttavia, spiccano l’OP (“Miiro“) e l’ED (“Fubuki“), canzoni che si adattano all’anime incredibilmente bene, e in termini di composizione, rendono il meglio. Non guardo molti anime, ma “Miiro” è una delle migliori canzoni di anime che abbia sentito da un paio di stagioni. Mi piace molto “Fubuki” per il testo, adatto all’anime in riferimento al gioco. Nella versione completa della canzone compaiono i nomi di tutti i cacciatorpediniere della classe Fubuki, credo accennando al gioco e alle navi stesse. La versatilità del doppiaggio giapponese e gli efficaci OP e DE costituiscono una buona colonna sonora per KanColle.

Verdetto finale:
KanColle tenta al meglio di appellarsi agli appassionati del gioco e degli anime d’azione. Sebbene la storia in realtà non finisce bene, con il suo tono melodrammatico, la trovo relativamente piacevole. Ha il numero appropriato di referenze dal gioco assieme alla buona rappresentazione dei personaggi. Le animazioni in 2D contrastano ancora con gli scontri in 3D, ma il disegno dei personaggi aiuta molto. La forza delle attrici vocali giapponesi traspare notevolmente più in questo anime che in ogni altro, e le sigle di apertura e chiusura sono semplicemente incredibili. Se siete alla ricerca di un bell’anime con qualche azione, questo fa al caso vostro. Se siete alla ricerca di un anime con molta azione o qualcosa di rilassante da guardare, è probabilmente meglio starne alla larga.

Voci stellari
OP e ED fantastici
Buon numero di riferimenti per gli appassionati del gioco
Disegni ben fatti
Tono melodrammatico
Problemi nell’animazione

Kantai_Collection_Logo

Così, quali sono le conclusioni su KanColle? Inoltre, che cosa ne pensate dell’annuncio di una seconda stagione? Fatemi sapere nei commenti!

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